Coronavirus a Bitti, bloccata l’epidemia

Buone notizie da Bitti dove sembra sia stata bloccata l’epidemia di coronavirus che dalla casa di riposo rischia di estendersi a tutto il paese dopo i 23 casi di contagio accertati il 26 marzo. Il nuovo screening ha permesso di appurare che nessuno dei cittadini della cerchia familiare dei dipendenti o che comunque potevano essere entrati in contatto con la struttura è positivo al Covid-19. Ma la buona notizia riguarda dieci dei 18 anziani positivi,  che si son negativizzati, purtroppo però sono risultati positivi due degli anziani negativi che erano stati trasferiti in un albergo: probabilmente – è stata la spiegazione dei medici – il virus era in incubazione.Risultati incoraggianti anche per quanto riguarda gli operatori: tra i 14 presenti nella casa di riposo, i cinque contagiati sono qguariti mentre uno dei 9 inizialmente negativi ha presentato oggi la positività. Negatività confermate anche per tutti gli infermieri, i medici di base e per gli operatori del 118 che non erano stati ancora sottoposti allo screening. «Proprio questi ultimi dati – fanno notare a Bitti – dimostrano quanto importante sia stato mettere in sicurezza, nel minor tempo possibile, la sede di focolaio e tutti i soggetti a vario titolo coinvolti».

Per avere la certezza delle guarigioni in corso bisognerà aspettare un altro tampone che consentirà di trasferire i guariti dalla Casa di riposo trasformata in un reparto Covid dove attualmente sono ricoverati in sei edovranno essere ospitati i due anziani risultati positivi. In pratica il virus ha risparmiato una solo dei 21 anziani ospitati. Senza dimenticare che il coronavirus ha portato alla morte di due anziane di 87 e 98 anni, le notizie arrivate dalla Assl, comunque sono state salutate dal sindaco Giuseppe Ciccolini e dal parroco don Totoni Cossu impegnati in un lavoro sinergico con le autorità sanitarie e la Protezione civile che ha dato i suoi frutti, tanto che anche a livello regionale – visti i problemi causati in molte strutture residenziali di tutta la Sardegna – si parla di “Modello Bitti” anche per la solidarietà di associazioni e singoli cittadini che stanno supportando la Casa di riposo anche con una sottoscrizione. Un modello di cui si è occupato ieri anche l’Osservatore Romano che ha intervistato il vescovo di Nuoro monsignor Antonello Mura.

Già nei giorni scorsi il sindaco Ciccolini aveva espresso tutta la sua soddisfazione per il sostenuto ottenuto dalle varie istituzioni proprio nella gestione dell’infezione da Ccovid-19 nella casa di riposo “Nostra Segnora de su Meraculu” soprattutto dopo  la copertura assicurata dalla direzione della Protezione civile regionale a tutte ke iniziative messe in campo per governare l’emergenza sanitaria nella struttura per anziani e nell’intero paese. «L’organizzazione del “Modello Bitti” – si leggeva in una nota –  è certamente il risultato della straordinaria e costante collaborazione tra amministrazione locale, Chiesa, direzione sanitaria della ASSL di Nuoro, Servizio igiene e Assistenza domiciliare integrata. Nello specifico, il supporto assicurato dalla Protezione civile prevede la fornitura di dispositivi di protezione individuale e di detergenti per la sanificazione degli ambienti, l’isolamento della casa di riposo con l’approvvigionamento di pasti e alimenti dall’esterno e di tutto quanto necessario per il sostentamento della struttura. È assicurata, operazione già messa in essere, la delocalizzazione delle persone COVID-negative presso una struttura ricettiva di Bitti con un approvvigionamento di pasti e di tutto quanto necessario per la gestione delle persone alloggiate in quel sito: dai dispositivi di protezione individuale al materiale di consumo e al lavaggio della biancheria. La Protezione civile sosterrà inoltre il mantenimento in ricovero nella casa di riposo degli anziani COVID-positivi, con l’assunzione di personale specializzato (operatori sociosanitari), evitando di saturare le strutture sanitarie regionali di 18 anziani pazienti. Ed infine sarà previsto il reperimento di strutture alberghiere extra-ricettive per garantire l’alloggio al personale impiegato nella casa di riposo, evitando inutili spostamenti e ottimizzandone quindi le prestazioni professionali».

AGGIORNAMENTO ORE 13.46

Il positivo evolversi della situazione è stato confermato dal sindaco Giuseppe Ciccolini in una dichiarazione rilasciata ad Ansa Sardegna:  dal sindaco Giuseppe Ciccolini. «È indubbio che questi dati siano confortanti, ma non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia – ha commentato il primo cittadino dopo l’analisi dei nuovi esiti di laboratorio – Siamo ancora in una situazione di piena emergenza ed è necessario rafforzare le buone pratiche di contrasto al virus. Questo risultato è frutto di uno straordinario lavoro di squadra portato avanti con la Assl di Nuoro, con gli infermieri dell’assistenza domiciliare integrata e i medici di base, con la parrocchia di Bitti e la diocesi di Nuoro, e sotto il puntuale coordinamento della Protezione civile regionale».