I cori in coro:  «Peppe Montesu si dimetta»

 «Gli scriventi credono che sia da reputarsi incompatibile la nomina del signor Montesu a consigliere di amministrazione dell’Isre in quanto è chiaro che chi disconosce il valore culturale e artistico di un fenomeno musicale-popolare non può allo stesso tempo divulgarlo, difenderlo e promuoverlo”.Si richiedono le sue dimissioni immediate da tale incarico, invitando la S.V. a una attenta analisi della circostanza che ha creato indignazione e malcontento tanto nella città di Nuoro quanto in tutta la Sardegna».Firmato: Coro Barbagia, Coro di Nuoro, Coro femminile Bendas,  Coro Ortobene, Coro Canarjos, Coro Su Nugoresu, Coro Gli Amici del Folklore, Coro Grazia Deledda Coro Nugoro Amada. Peppe Montesu ha fatto il miracolo, riuscendo a unire in un solo coro i cori nuoresi colpiti nel vivo dalla sua poesia ritenuta offensiva nei confronti di Gian Paolo Mele e alcuni maestri del folclore (https://www.ortobene.net/peppe-montesu-si-deve-dimettere/). Dopo la presa di posizione diffusa stamattina dal Coro di Nuoro (https://www.ortobene.net/coro-nuoro-no-montesu-allisre/), nel pomeriggio è arrivata una presa di posizione – è proprio il caso di dirlo corale –  da parte di sodalizi che già un anno fa (l’8 settembre 2017) avevano lanciato un bel segnale unendosi per proporre l’armonizzazione unitaria di “A Diosa” presentandosi tutti insieme sul palco di piazza Satta proprio nel nome di Nugoro amada (foto in alto). Questa volta, oltre alla difesa della memoria di alcuni master del folclore in gioco c’è la radice stessa del canto popolare. Così quelle che significativamente si definiscono “Associazioni corali di ispirazione popolare della città di Nuoro” ha scritto al presidente della Regione Francesco Pigliaru, ai consiglieri regionali, al sindaco di Nuoro Andrea Soddu e al presidente dell’Isre Peppino Pirisi. «A seguito della pubblicazione online dello scritto “Nugoro finarmente” a firma del consigliere comunale e nominando consigliere di amministrazione Isre, sigor Giuseppe Montesu, comparso sul social network Facebook in data 28.08.2018, si intende comunicare quanto segue», si legge nella lettera: «Nello scritto, inequivocabili sono i riferimenti alle personalità del panorama corale nuorese ricordate domenica in occasione del Festival Regionale del Folklore, inserito nel programma della 118^ Festa del Redentore, omaggiate dal sindaco di Nuoro Andrea Soddu che riconosceva l’alto valore culturale del loro operato. Il signor Montesu, nel suo scritto, scredita palesemente la loro attività in vita banalizzando le loro opere e la loro vita comparandole a semplici attività ricreative e ludiche disconoscendone di fatto l’alto valore culturale e artistico che tutti gli attribuiscono. La coralità di scuola nuorese – continua il documento – è debitrice nei confronti di Tonino Puddu, Bobore Nuvoli, Banneddu Ruju e Gian Paolo Mele Corriga che non sono più tra noi; che tanto hanno creato per far si che la coralità di scuola nuorese diventasse quello che è oggi: un fenomeno artistico e culturale riconosciuto in tutto il mondo. Intendiamo, dunque, difenderli da ogni sorta di attacco insensato e ingiustificato». Quindi la richiesta di dimissioni o di revoca della nomina di Montesu indicato dal Consiglio regionale come esponente della maggioranza di centro destra nel consiglio di amministrazione dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico.