Contemplando l’Amore

Non sono un collezionista, tanto meno di presepi! Me ne hanno regalato uno, ricavato forse da un tavolone di cantiere, cinque pezzi incastrati tra loro a puzzle, un pastore, tre re magi, e, blocco unico, Giuseppe con Maria e Gesù in fasce. Tutti hanno gli occhi chiusi, forse ad interiorizzare l’evento, Lui, il bimbo, al centro della scena, no. Lui lo sguardo l’ha rivolto a me e mi segue nei miei movimenti.
Mi fermo, lo guardo: nella mente scorrono pensieri, diventano preghiera.
«Dio disse “sia la luce” e la luce fu»: come può la Parola forte, efficace, creatrice assumere la carne di un uomo? Come hai potuto, Tu Dio, nella Tua santità e perfezione, nella Tua onnipotenza e immensità entrare nella mia fragilità, nel mio limite, nella mia debolezza, nella mia vulnerabilità?
Che grande mistero! E Tu ogni anno me lo riproponi col Tuo Natale. Tu mi chiedi di contemplare e di accogliere con gratitudine nella mia esistenza questo mistero di bontà e di tenerezza. È davvero accaduto l’impossibile, si è compiuta quella promessa di un Emmanuele, di un Dio-con-noi. È inaudito: Dio-con-noi.
Sono qui davanti a Te e sento di non meritare proprio nulla. Non ho diritti da accampare: se c’è stato un fallimento dipende da me. Non ho coppe né medaglie da esibire, né meriti da mostrarti: sono piuttosto mal messo e non proprio presentabile.
Ma so che il Tuo amore è più grande del mio peccato, non sei Tu Amore? So che tu continui sempre a volermi bene, anche quando sbaglio e faccio stupidaggini, non mi sei Tu Padre? So che Tu non mi lasci nelle tenebre che mi circondano, che invadono il mio volto e il mio cuore, non sei Tu la luce che squarcia le tenebre?
Fisso i tuoi occhi che mi seguono e mi chiedo: quando mai sarò capace di lasciarmi cambiare veramente da te, devo aspettare un altro futuro Natale? Quando mi lascerò modellare come creta umile e docile dalla tua dolcezza e tenerezza?
Grazie, mio Dio, perché ti fai vedere e io posso trovarti nel volto di questo bimbo, Gesù!
Grazie, mio Dio, per questa luce che dai tuoi occhi illuminano i miei passi!
Grazie, mio Dio, per questa fiamma che con il tuo sguardo hai acceso dentro di me!
Una preghiera Ti rivolgo, col Tuo sguardo proteggi le famiglie tutte, e abbi un’attenzione particolare per quelle che, ferite, soffrono divisioni. Illumina quanti sono preposti a formulare leggi utili e necessarie per il bene comune, come quella sul caporalato, sul biotestamento, sullo Ius soli.
Tu che facendoti uomo hai attraversato gli stadi tutti della vita umana, dona il gusto della bellezza e della tenerezza della vita agli infanti, sii forza coerente per gli adolescenti, non permettere che i giovani perdano l’entusiasmo della vita e dona a tutti la dignità umana. Non ti sei incarnato perché l’uomo riprendesse quella dignità che aveva smarrita nell’Eden? Toglici ogni paura, quella che nascose Adamo al tuo sguardo.
Tutti questi doni fissali nel cuore di ciascuno, così che tutti possano gustare la tua paternità, la tua pace e il tuo amore.
Grazie, Emmanuele, grande Dio della tenerezza tra noi.
Buon Natale!

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