Consulta disabili, iniziativa delle opposizioni

La polemica tra Associazioni nuoresi sulla costituzione della Consulta dei disabili spinge le minoranze  in Consiglio comunale a chiedere un passo avanti, convocando immediatamente tutte le parti interessate. «La malattia, il dolore, la sofferenza sono temi molto delicati – scrivono Alessandro Bianchi, Basilio Brodu, Gian Pietro Gusai, Peppe Montesu, Leonardo Moro, Mara Sanna, Pierluigi Saiu e Salvatore Sulas-. Ad essi occorre accostarsi con grande cautela, evitando strumentalizzazioni di qualunque tipo. Soprattutto chi ha responsabilità politiche e amministrative, quando si occupa di temi come questi, ha il dovere di evitare divisioni e polemiche. Con questo spirito, dopo aver letto in questi giorni le notizie relative alla costituzione della consulta delle associazioni delle persone con disabilità, crediamo che si debba fare un passo avanti e che il Consiglio comunale debba subito mettersi al lavoro per dare una risposta adeguata alle richieste che arrivano da persone che fanno tanto per chi ha bisogno di aiuto». I consiglieri di opposizione partono dal presupposto che «lo statuto comunale prevede, tra le forme di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, la costituzione di consulte che possano, attraverso i loro pareri, orientare le scelte di chi governa. Ascoltare i cittadini, coinvolgerli nei processi decisionali non può rimanere solo una promessa elettorale” e ribadiscono quanto  «sia importante dare vita alla consulta delle associazioni delle persone con disabilità. Per avere una sede di confronto permanente con chi, tutti i giorni, affronta problemi che non possiamo continuare a ignorare». Rispetto alle polemiche di questi giorni che hanno visto contrapposte Amo, Aism, Uic, Aisla, Acaa e Unitalsi (vedi https://www.ortobene.net/wp/wp-admin/post-new.php) a Associazione Parkinsoniani, dell’Associazione Alzheimer e della Fish (vedi https://www.ortobene.net/wp/wp-admin/post.php?post=2771&action=edit) Bianchi, Brodu, Gusai. Montesu Moro, Sanna. Saiu e Sulas ritengono «necessaria una convocazione urgente della commissione servizi sociali con all’ordine del giorno la discussione dello statuto della consulta. L’attività delle commissioni sembra essersi del tutto bloccata. Alcune non si riuniscono da mesi per ragioni che non comprendiamo. Nessun consigliere comunale, da quello che ci è dato sapere (e sicuramente nessun consigliere comunale di minoranza) ha avuto modo di leggere il testo relativo allo statuto che pare invece essere fermo presso gli uffici del settore. Vogliamo capire cosa c’è scritto e come dare il nostro contributo. Sarebbe un errore gravissimo provare a trattare temi come questo praticando le cattive abitudini della politica che premia gli amici che si mostrano fedeli ed esclude chi, con spirito critico, lavora per la difesa di un interesse che non è solo di una parte. Riteniamo inoltre – concludono gli otto consiglieri di opposizione – che in commissione debbano essere ascoltate le associazioni, attraverso i loro rappresentanti, per mettere in pratica quella partecipazione di cui per ora si è solo parlato. Vogliamo arrivare a un testo che sia il migliore possibile ma soprattutto condiviso. Non è alimentando divisioni che si otterrà nulla. Non è suggerendo contrapposizioni che si fa il bene dei più deboli. Per queste ragioni abbiamo accompagnato alla richiesta di discussione della bozza di statuto, che nessuno di noi ha ancora visto nella sua versione definitiva, la richiesta di audizione di tutte le associazioni che saranno coinvolte nella consulta. Vogliamo che si arrivi alla costituzione di quest’organismo attraverso un percorso corretto e trasparente, che non escluda nessuno. Ci aspettiamo una risposta veloce affinché da subito, tutti insieme, ci si possa mettere al lavoro».