Consiglio esautorato, si dimette il vicepresidente

Graziano Siotto, consigliere comunale che con i colleghi del gruppo sardista ha abbandonato la maggioranza che sosteneva la Giunta Soddu per passare all’opposizione (https://www.ortobene.net/sardisti-passiamo-allopposizione/), si è dimesso oggi da vicepresidente del Consiglio comunale di Nuoro. «Abbiamo letteralmente subito – scrive motivando la sua scelta – nel crescendo da un lato dell’accentramento di ogni decisione esclusivamente in capo al sindaco di Nuoro e alla Giunta, dall’altro nella sempre maggiore e conseguente riduzione di spazi e strumenti per l’espressione di indirizzi politici, azioni ispettive e di controllo di ogni singolo/a consigliere/a comunale. Non si contano più, oramai, ed è sotto gli occhi di tutti non solo all’interno del Palazzo Civico ma anche tra i cittadini nuoresi, le continue, diffuse e note denunce a mezzo stampa e nelle sedute di Consiglio Comunale, fatte da più colleghi e colleghe, relativamente al mancato rilascio di atti richiesti, alla mancata calendarizzazione di numerose interrogazioni orali, ai mancati riscontri a quelle con richiesta di risposta scritta».

Siotto dopo aver rigettato le giustificazioni sulla responsabilità addossata agli uffici, denuncia come «ancor più grave  la totale assenza di atti e provvedimenti di competenza consiliare, con la conseguenza che le apposite Commissioni Consiliari permanenti, siano de facto annullate ed inesistenti da quasi due anni e al Consiglio Comunale, oramai, si chieda la mera ratifica di quegli atti obbligatori per legge come i bilanci, poiché tutto il resto di quel che vien deciso per la collettività, passa esclusivamente per deliberazioni di Giunta Comunale senza alcun coinvolgimento del Consiglio».

Non citata nella lettera inviata a tutti i consiglieri comunali la recente nomina dell’avvocato Giovanna Serra a Garante dei detenuti che è stata stranamente prevista da Siotto tre mesi fa. Per tornare alle dimissioni da vicepresidente dell’assemblea civica, il consigliere comunale sardista scrive senza citare fatti specifici ai colleghi consiglieri richiamandosi al mila generale. «Se di tutto ciò dovrà esser reso conto alla Città di Nuoro da chi ne è il diretto responsabile, con le conseguenze del caso, il mio invito di riflessione e azione conseguente va a voi tutti e tutte, indistintamente da posizionamenti, appartenenze e schieramenti, poiché titolari di carica, con diritti e doveri inderogabili, ma soprattutto di responsabilità nei confronti di coloro che, nel 2015, ci hanno designato al compito di membri dell’organo sovrano del Comune di Nuoro. Questa – conclude Graziano Siotto non rimarrà altro che lettera morta, l’ennesima, ma l’affido comunque al vostro senso critico, certo di aver fatto l’azione giusta nel tentare di difendere, ancora una volta, le prerogative del Consiglio Comunale tutto con i pochi strumenti ancora rimasti a nostra disposizione».