Il Comune vuole comprare case ma intanto vende

Tra le ipotesi per affrontare l’emergenza abitativa, nell’incontro dello scorso 7 giugno della commissione Servizi sociali, il sindaco di Nuoro Andrea Soddu ha ipotizzato anche l’accensione di un mutuo per l’acquisto di case, peccato però che contemporaneamente lo stesso Comune è intenzionato a mettere in vendita il suo patrimonio edilizio che potrebbe destinare a questo scopo, compresi alcuni appartamenti occupati abusivamente e al centro delle diffide di sfratto. La contraddizione viene messa in rilievo da Graziano Siotto, presidente della commissione Servizi sociali nuovamente riconvocata per giovedì 13 alle ore 10.30) in una nota diffusa stamattina che si chiude con una domanda aspetto al piano di alienazioni che sarà discusso sabato prossimo insieme al bilancio di previsione «Chi si assume la responsabilità di votarlo e di motivare pubblicamente una scelta di questo tipo ai nuoresi?».

Ecco come Siotto ricostruisce la vicenda: «Messa nero su bianco la decisione della Giunta Comunale che il 7 maggio scorso, con deliberazione n. 140 e voto favorevole e unanime dei signori Soddu, Romagna, Angheleddu, Piras e Boi, approva all’unanimità dei presenti il cosiddetto “Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari 2019-2021”, sostanzialmente l’atto cardine, col quale si autorizzano le procedure per la tentata vendita del patrimonio immobiliare pubblico cittadino, se approvato dal Consiglio Comunale questo sabato 15 giugno. Tralasciando la quanto più fantasiosa previsione di vendita del fabbricato ex Convento delle Carmelitane Scalze nel quartiere del Nuraghe, la Giunta prevede di venderla nell’anno 2019 iscrivendo quindi una previsione di entrata di 3 milioni e 645 mila euro che dovrebbero quindi, secondo queste lungimiranti previsioni, essere incassati da qui a dicembre, è interessante come, nel pieno dell’emergenza abitativa a Nuoro, decidano di inserire nel piano delle alienazioni anche uno schemino (leggi qui). Questo prevede niente meno che la messa in vendita di ben 11 alloggi E.R.P., cioè 11 appartamenti di Edilizia Residenziale Pubblica, i più ubicati nel quartiere di Monte Gurtei e gli altri tra via Tridentina e via Martiri della Libertà nel quartiere del Nuraghe per un totale di previsione di entrata nel triennio 2019/2021 stimato in 170 mila 638 euro e 52 centesimi. Diranno alcuni – continua il consigliere comunale sardista – che sicuramente esistono già regolari trattative in corso, che gli assegnatari degli alloggi sono sicuramente informati o ne hanno fatto richiesta, facendo così sussistere l’interesse all’acquisto. Contattateli e chiedete loro se sanno nulla. Ma c’è di più perché, nello stesso schemino, è presente almeno un appartamento attualmente occupato, quindi senza alcun contratto, da un nucleo familiare con minore a carico! La Giunta Comunale, quella che vanta l’avvio della costruzione di 13 alloggi a Funtana Buddia, ma sotto la cui Amministrazione si potrebbe aprire contenzioso e viene rescisso il contratto con l’impresa che avrebbe dovuto realizzare i 44 alloggi a Su Pinu, sceglie non solo di mettere nel piano alienazioni 11 case comunali, oltre a 330 metri quadri di appartamenti in piazza Italia nei locali dell’ex Ente Provinciale del Turismo e gli oltre 700 metri quadri dell’ex scuola materna di via Basilicata invece di destinarle all’emergenza abitativa, ma anche di votare l’inserimento nel piano alienazioni di alloggio occupato da nucleo con minore. Ora – conclude Graziano Siotto la palla passa al Consiglio Comunale che deve ratificare l’atto. Chi si assume la responsabilità di votarlo e di motivare pubblicamente una scelta di questo tipo ai nuoresi?».

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn