«Il Comune di Nuoro rischia un buco da 13 milioni»

Una bocciatura su tutta la linea che rischia di costare cara, almeno 13 milioni di euro, al Comune di Nuoro: i fondi messi a disposizione  a favore degli enti locali che presentano una situazione finanziaria compromessa,  possono coprire solo ed esclusivamente gli oneri derivanti da procedure espropriative definite. È chiarissima la risposta della Regione inviata il 15 luglio al sindaco Andrea Soddu, ai revisori del conti e alla capogruppo sardista Claudia Camarda, tanto da chiedere entro cinque giorni un elenco dei debiti fuori bilancio che rispondano a queste caratteristiche, ipotizzando quindi un riconteggio della somma di 31 milioni di euro in quattro anni assegnata al Comune di Nuoro e addirittura un ricalcolo degli importi già accreditati per il 2018 e 2019 che inciderebbe sul rendiconto di gestione dello scorso anno, oltre a rivedere il bilancio di previsione 2019 approvato un mese fa. Attenzione. la lettera è firmata dal direttore del Servizio Enti locali Giovanni Antonio Carta, lo stesso alto funzionario che quattro giorni prima era stato nominato commissario ad acta per predisporre, sostituendo la Giunta comunale di Nuoro che non aveva rispettato scadenze e proroghe, proprio il rendiconto di gestione (https://www.ortobene.net/rendiconto-2018-commissariata-la-giunta-nuoro/) e che quindi, com’è facile supporre, conosce bene la vicenda.
A rendere noto il clamoroso documento (clicca qui per consultare la versione integrale) e gli ultimi sviluppi è stata nella tarda serata di oggi Claudia Camarda che già aveva sollevato ufficialmente il caso presso l’assessorato regionale agli Enti locali: «Per correttezza istituzionale ho voluto rispettare la scadenza dei cinque giorni – spiega la capogruppo del Ps’Az – ma mi sembra doveroso informare l’opinione pubblica vista la poca trasparenza di questa Giunta che anche recentemente, forse per continuare a portare avanti le tesi tranquillizzanti del sindaco, non ha neanche rispettato la prescrizione di far pubblicare nell’albo pretorio online il decreto di nomina del commissario ad acta» (https://www.ortobene.net/commissario-rendiconto-testo-del-decreto/).
Ma cosa dice la lettera della Regione di cui L’Ortobene aveva già avuto sentore (https://www.ortobene.net/otto-consiglieri-minoranza-sardisti-esclusi-soddu/). In sostanza si riferisce a una precedente comunicazione del Comune definendo «inconferenti» (cioè irrilevanti) i chiarimenti forniti dal Comune per ribadire che «il modello predisposto da questo ufficio e inviato con pec n. 48064 del 25.10.2018 per l’acquisizione dei dati finanziari concernenti l’onere derivante da procedure espropriative, conteneva tutte le informazioni necessarie a rilevare, in modo incontrovertibile, natura e consistenza dei debiti oggetto dei finanziamenti previsti dalla legge in materia». In sostanza sembrerebbero confermate tutte le perplessità sollevate sede di discussione dei bilancio di previsione dai consiglieri di minoranza che in una lettera chiedevano di sapere se il contributo poteva essere utilizzato anche per pagare gli interessi non estinguendo il debito residuo; se erano compatibili voci come un contenzioso per gli appalti, il disavanzo dell’Atp, debiti fuori bilancio non ancora riconosciuti; accantonamenti per sentenze future. A quelle perplessità il nuovo segretario generale Giorgio Musso, appena arrivato in Comune al posto del suo predecessore Antonino Puledda trasferitosi alcuni mesi prima in Provincia)  aveva risposto con una «interpretazione estensiva» che allargava il campo «oltre dei debiti derivanti dalle procedure di esproprio, anche quelli derivanti da arbitrati o transazioni giudiziali o extragiudiziali». Proprio a questa interpretazione legavano il loro parere sul bilancio di previsione i revisori dei conti con un parere positivo con riserva vincolato ottenimento da parte della Regione Autonoma della Sardegna della conferma dell’interpretazione estensiva delle norme e dei deliberati sopra richiamati applicati dall’Ente», con un avvertimento: «Nell’eventualità che tale interpretazione estensiva non trovi riscontro nei dettati regionali l’Ente è obbligato ad apportare alla prima relazione al bilancio 2019-20121, il ripristino immediato dei vincoli di bilancio dettati dalla normativa regionale». (https://www.ortobene.net/bilancio-previsione-si-riserva-de-revisori/).
Proprio quel parere è arrivato il 15 luglio con un pollice verso condito da una cortesia istituzionale che ipotizza una possibile spiegazione: «Laddove per mero errore la dichiarazione prodotta a firma del Responsabile finanziario del Comune (l’allora segretario generale Antonino Puledda, ndr), in allegato alla nota prot. 50189 del 30.10.2018 e finalizzata all’ammissione ai finanziamenti di cui è caso, contenga dati non coerenti con quanto richiesto da questo Servizio, si invita a voler urgentemente riprodurre sullo stesso modello a suo tempo inviato e qui allegato, una nuova certificazione nel pieno rispetto delle indicazioni ivi contenute». Il documento avverte inoltre che «in applicazione dei criteri approvati dalla Giunta regionale con delibere n. 54/26 del 2018 e n. 6/64 del 2019, l’eventuale modifica dei dati finanziari potrebbe comportare il ricalcolo dei contributi assegnati per l’annualità 2018 e, conseguentemente, anche la rimodulazione del riparto per l’anno 2019. Tali risultanze saranno portate all’attenzione della Conferenza Permanete Regione-enti locali per le determinazioni di competenza».
Di quella conferenza permanente fa parte anche il sindaco Andrea Soddu come presidente del Cal, il Consiglio delle Autonomie Locali dove dovrà rendere conto della vicenda che starebbe provocando molti malumori anche all’interno dell’Anci regionale, con molti sindaci che si son limitati a chiedere i contributi per le sentenze derivanti da espropri intenzionati a far rivedere l’assegnazione dei fondi se la Regione confermava l’interpretazione estensiva di Nuoro (https://www.ortobene.net/debiti-sugli-espropri-dubbi-dellanci/).
Quanto rischia di perdere l’amministrazione nuorese dei 31 milioni di euro assegnati all’origine. Rischia davvero di essere quasi dimezzato il contributo regionale di 31 milioni di euro? La risposta probabilmente è contenuta nell’elenco aggiornato che il Comune doveva trasmettere entro oggi alla Regione.
In attesa dell’evolversi di una vicenda comunque intricata e ulteriormente ingarbugliata dal commissariamento per il Conto consuntivo da approvare in Consiglio dopo che il commissario predisporrà lo schema e i revisori esprimeranno il loro parere, mentre entro il 31 luglio dovranno essere votati gli equilibri di bilancio,  Claudia Camarda prende carta e penna per attaccare duramente: «Come temevamo la nota Regione pervenuta in questi giorni alla nostra attenzione parla chiaro. Il contributo regionale si riferiva solo ed esclusivamente a procedure espropriative, niente incarichi di progettazione, niente risarcimento danni e soprattutto si riferisce al debito residuo ovvero ciò che ancora resta da pagare. La furbata di voler aggirare la norma inserendo debiti di altra natura o addirittura debiti già pagati da anni è stata smascherata. Siamo di fronte – accusa la capogruppo Psd’Az – al rischio concreto di un nuovo buco di bilancio di quasi 13 milioni di euro, una mazzata che la città di Nuoro non può reggere. L’incapacità politica e la smania di credersi onnipotente tanto da non rispettare i criteri stabiliti dalla legge stanno facendo correre il rischio a tutti i cittadini che, se questa follia non sarà fermata, saranno chiamati a pagare di tasca!».
Diretto l’attacco a Andrea Soddu con un richiamo al problema della carenza di organico e un’ironica conclusione sulla mancata elezione di Soddu alle recenti elezioni europee: «In un momento in cui – scrive infatti sempre Claudia Camardalo stesso sindaco dichiara di non avere personale ma allo stesso tempo non è in grado di chiudere un bilancio consuntivo che consentirebbe di assumere e ancor peggio consente mobilità in uscita che lasciano i settori nel caos; in un momento in cui al personale in servizio sarà retribuito il minimo tabellare, senza straordinari, ferie e tutto ciò che è dovuto; in un momento in cui niente è stato fatto per attuare quanto necessario al fine di vedere riconosciute le alte professionalità e le posizioni organizzative; in un momento tristemente  storico per questa città che vede arrivare il commissario ad acta chiamato a sostituire la Giunta incapace.. .bhè lui, il sindaco, vola in Germania dopo aver perso l’aereo per Strasburgo e viene bocciato pure dai tedeschi: il dado è tratto».
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