Il commissario bussa in Municipio

Una “diffida ad adempiere” che in sostanza dice: se entro l’8 novembre non approverete il rendiconto di gestione di gestione 2017 nomineremo un commissario ad acta e, contemporaneamente, avvieremo le procedure per lo scioglimento del Consiglio comunale.

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L’ultimatum apparentemente perentorio, notificato questa mattina a tutti i consiglieri comunali di Nuoro, è contenuto nel decreto numero 14, protocollo 5125, del 29 ottobre 2018 firmato dall’assessore regionale agli enti locali Cristiano Erriu. Il travagliato iter del consuntivo che per legge doveva essere approvato ad aprile, sfocia in una caso giuridico dagli esiti imprevedibili perché il Consiglio comunale è stato convocato per il voto per il 16 novembre e non potrà anticipare la seduta perché il parere dei revisori è stato depositato il 27 ottobre e prima di 20 giorni – secondo quanto previsto dal Testo unico sugli enti locali – non si può votare per dar modo ai consiglieri di studiare la documentazione. Quindi? Per esaminare la situazione il presidente del Consiglio Fabrizio Beccu ha convocato per domani mattina la conferenza dei capigruppo. La Giunta comunale deciderà di forzare la mano anticipando i tempi o la Regione farà finta di niente, aspettando, altri 8 giorni dopo che, come si può leggere nel decreto, sono stato ignorati due suoi richiami (15 maggio e 18 settembre 2018? In particolare l’ultimo imponeva l’approvazione entro 20 giorni, scadenza aggirata dalla Giunta approvando il rendiconto il 5 ottobre (per riapprovarlo il 27 ottobre per correggere un errore materiale) e convocando il Consiglio per l’illustrazione per l’8 ottobre in una sessione di bilancio che sarebbe dovuta concludersi il 29 ottobre. Invece il complesso lavoro dei revisori ha costretto a rinviare questa seduta al 16 novembre.L’atteggiamento della stessa Regione, ritenuto dilatorio nel non far rispettare le scadenze della legge e i suo stessi “penultimatum”,   è stato più volte contestato dalle opposizioni. L’ultima volta, il 23 ottobre, quando l’ex sindaco Alessandro Bianchi del Partito democratico (compagno di partito dell’assessore Erriu) aveva parlato di «barellieri che arrivano dall’assessorato agli enti locali che cercano di rianimare un soggetto che non può più governare» (https://www.ortobene.net/salta-ancora-consiglio-comunale-opposizione-allattacco/). È di ieri, infine, l’iniziativa del consigliere sardista Graziano Siotto che «preso atto di un controllore (Regione) che formalmente controlla e diffida ma, tacitamente e con la sua stessa inadempienza, in qualche modo “supporta” e “protegge” l’inadempienza del controllato (Comune)», ha annunciato una «segnalazione formale al ministero dell’Economia e Finanza, al ministero dell’Interno, alla Prefettura di Nuoro e alla Procura della Repubblica. Visto che non lo fate nei confronti dei consiglieri comunali – argomenta Siotto – spiegherete a questi soggetti istituzionali perché a Nuoro coloro che dovrebbero rispettare scadenze e leggi giuscontabili, anche grazie a una bizzarra inadempienza regionale, possono continuare liberamente a non farlo».