Una colletta per l’ultimo viaggio di Babà

Per tutti era Babà o Babakar. Nessuno sa dire quanti anni aveva. Si sa solo che ieri doveva partire per il Senegal come aveva confidato a tanti amici, felice, sorridente più che mai perché dopo oltre un anno poteva rivedere la sua famiglia. A Nuoro lo si poteva incontrare in via Catte, nella sua bancarella davanti al market dei Fratelli Spena, ultimamente all’ex Inam di via Manzoni, ma era conosciuto e stimato nei paesi del circondario dove si spostava soprattutto per feste e sagre e d’estate nei centri costieri.

Babà o Babakar è morto venerdì notte per un infarto. Per riportare la salma nel suo paese servono almeno cinquemila euro da raccogliere entro domani, lunedì. Il tam-tam della solidarietà corre su Facebook: chi vuole può contribuire con un’offerta che a Nuoro si può versare dai Fratelli Spena, a Orotelli si può fare riferimento al Bar De Rosa, a Lodine al Circolo Nuovo Pablo e a Sarule al bar di Manuel Cossu. A Orgosolo  l’offerta può essere versata alla stazione carburanti Esso, all’Internet caffè e alla pizzeria di Angelo Mura, intanto Kikissu Mereu ha salutato il “quasi paesano2 con questi versi:

E deo puru cun tanta tristura/
Mi toccada a ti dare sos adios/
Sun’umidados custos ojos mios/
Cand’appo ischidu sa tua isventura/
Fi quas’orgolesa sa tua vigura/
Ca che benias da tantos istios/
E como cudda tua mercanzia/
La endas a fiancu e su Messia/

Anche a me con tanta tristezza/  tocca darti l’addio/  Sono umidi i miei occhi/ da quando ho saputo della tua sventura/ Eri quasi un orgolese/ perché qui venivi da tante estati/ E adesso la tua merce/ la venderai a fianco del Messia/.