Coldiretti in piazza ma Argea è senza testa

Mentre Confagricoltura solleva il problema del tanto agognato ente pagatore regionale che in fase di avvio rischia di aggravare i problemi proprio per i ritardi accumulati, Coldiretti organizza per domani 1 agosto a Cagliari un blitz di mille agricoltori e allevatori «per denunciare una macchina burocratica lentissima che ha tempi biblici lontani da quelli delle imprese»: appuntamento in piazza del Carmine alle 10,30 con corteo verso via Caprera dove c’è la sede di Argea, l’agenzia che sovrintende ai pagamenti in agricoltura. «Sarà un’azione dimostrativa – dice il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbuun preavviso notificato da mille imprenditori in arrivo da tutta la Sardegna. Non vorremmo fosse la prima di una lunga serie. La burocrazia è nemica dell’agricoltura, viviamo casi eclatanti, paradossi incredibili, al limite del ridicolo che soffocano famiglie, progetti, idee, posti di lavoro». Un solo esempio: la siccità del 2017  è stata liquidata in tempi rapidi solo ai pastori («quindi si può fare», sottolineano i dirigenti dell’organizzazione agricola), mentre tutti gli altri comparti sono ancora in attesa: «Ci sono poi le diverse misure del Piano di sviluppo rurale, con milioni di euro bloccati».

Paradossalmente il problema dei pagamenti dei contributi europei rischia di ulteriormente di complicarsi. Finora molte colpe sono state scaricate su Agea, l’Agenzia nazionale che liquidava materialmente le pratiche istituite dalla regionale Argea. La regionalizzazione dei pagamenti veniva ritenuta fondamentale per snellire le pratiche. Una richiesta accolta dal ministro delle Risorse agricole Gian Marco Centinaio che lo scorso 11 maggio ha riconosciuto per decreto Argea come Opr, Organismo pagatore della Regione Sardegna, chiudendo un inter avviato dalla stessa Regione il 7 agosto 2018. Vuoi vedere che ancora una volta ci dimostreremo incapaci di gestire il minimo di autonomia concessa e strappata a fatica, tanto che Confagricoltura chiede che per un anno i pagamenti siano ancora in capo all’Agenzia nazionale? Il dubbio è legittimo davanti all’allarme lanciato proprio dal presidente regionale di Confagricoltura Sardegna che ora chiede un intervento della Giunta guidata da Christian Solinas: «Dal prossimo 14 ottobre – denuncia Luca Sanna l’Organismo pagatore regionale dovrebbe muoversi con le proprie gambe, ma fino ad oggi non abbiamo notizie sul piano di reclutamento del personale dell’Opr, sulla sua formazione specifica e sull’organizzazione della struttura: i 45 giorni rimanenti, esclusa la pausa di agosto, paiono veramente pochi per portare a termine gli impegni propedeutici necessari per l’avvio delle attività dell’organismo».

Nessuna pregiudiziale da pare di Confagricoltura sulla nascita dell’organismo regionale che – ribadisce Sanna «potrebbe portare numerosi benefici agli imprenditori agricoli, qualora fosse realmente efficiente e bene strutturato, così da essere più veloce ed efficace nell’erogazione delle risorse», ma le premesse non sembrano le migliori anche perché «non si hanno notizie sullo stato dell’arte dell’implementazione dei nuovi programmi informatici, necessari a lavorare le pratiche, e sulla configurazione digitale degli accrediti tra sistema operativo regionale e i tanti Centri per l’assistenza agricola (Caa), dislocati nei diversi territori dell’isola. Proprio con i Caa, dove gli imprenditori agricoli presentano le domande, l’Opr dovrà sottoscrivere le convenzioni nazionali».

E se Coldiretti elegge Argea a simbolo della burocrazia, da Confagricoltura si viene a sapere che domani le bandiere gialle della protesta saranno sventolate davanti alla sede di un ente senza testa: «Ai ritardi tecnici maturati fino a oggi – sostiene infatti  Luca Sanna  – si aggiunge la mancata nomina del direttore generale di Argea Sardegna, decaduto per fine mandato, o di un commissario che dovrà traghettare l’Agenzia nella sua trasformazione in Organismo pagatore autonomo».  Per di più è slittata di un’altra settimana la nomina attesa per oggi da parte della Giunta regionale, non solo per Argea ma anche della guida delle altre due agenzie agricole, Agris e Laore.

Alla luce di questo evidente quadro critico, Confagricoltura si «appella al presidente della giunta regionale e all’assessora dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, affinché si intervenga subito per non mettere a rischio i pagamenti Pac e Psr spettanti ad agricoltori e pastori sardi. Sarebbe inaccettabile scaricare, come spesso accade, i rallentamenti burocratici e di efficientamento sulle spalle dei lavoratori delle campagne». Per correre immediatamente ai ripari ed evitare ulteriori criticità legate al periodo di transizione tra Agea, Argea e Opr,  conclude Luca Sanna, «proponiamo che sia subito inoltrata al ministero e ad Agea una richiesta di rinvio, di un anno, del passaggio di consegne tra Roma e Cagliari. In questi dodici mesi dobbiamo mettere a punto e testare al meglio la macchina burocratica regionale in modo che il nuovo servizio sia notevolmente più vantaggioso rispetto a quello che stiamo lasciando».

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