Coldiretti dialoga col Governo e snobba la Regione
di Michele Tatti

12 Febbraio 2019

2' di lettura

Anticipato a dopodomani, giovedì 14 febbraio il tavolo nazionale del latte, mentre domani mercoledì dovrebbe tenersi quel tavolo regionale destinato secondo molti a un nulla di fatti.Coldiretti non sarà presente al confronto con la Regione e sceglie come interlocutore direttamente il Governo che per bocca del vice presidente del Consiglio Matteo Salvini punta a un accordo in 48 ore.
«Da frutti immediati – si legge infatti in una nota dell’organizzazione agricola – la manifestazione a Roma di una delegazione di pastori guidata da Battista Cualbu che ha partecipato con Coldiretti all’evento organizzato questa mattina in piazza Montecitorio (foto in alto, n.d.r.) . Il ministro dell’Interno Matteo Salvini a fine mattinata ha convocato d’urgenza la delegazione dei pastori sardi che, dopo avere spiegato le ragioni della protesta ha chiesto l’anticipazione dell’incontro del 21 febbraio prossimo a giovedì 14 insieme al ministro per le politiche  agricole Centinaio proprio per la difficile situazione sociale che si sta formando in Sardegna. La delegazione  – si legge sempre nel comunicato di Coldiretti Sardegna – ha chiesto la possibilità di coinvolgere al tavolo di giovedì oltre a tutte le organizzazioni di categoria anche alcuni rappresentanti dei presidi spontanei  nati  in Sardegna. Il  tavolo sarà decisivo: all’attenzione del ministro Salvini e degli altri rappresentanti del governo ci sarà la definizione della vertenza con l’impegno a definire un prezzo stabile e dignitoso per la prossima campagna».
La richiesta ai pastori e di evitare le punte più esasperate della mobilitazione «Il ministro Salvini – afferma Coldiretti – a fronte di un impegno diretto ha chiesto a tutti i presidi di allentare la tensione al fine di potere riportare serenità nelle campagne».
Interventi di sostegno ai pastori per le perdite economiche, legate alla mancata produzione e ai bassi prezzi, e la sospensione delle attività del Consorzio di tutela del Pecorino Romano Dop, finalizzata all’approvazione di un nuovo piano di produzione. Sono gli impegni presi dal vicepremier con la delegazione dei pastori della Coldiretti guidati dal presidente Ettore Prandini e dal presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu nell’incontro al Viminale al quale ha partecipato anche il sottosegretario all’Agricoltura Franco Manzato.
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