Il cinema arriva in periferia

Giovedì 6 giugno il Comune di Nuoro darà il via a una serie di quattro proiezioni all’aperto nell’ambito della rassegna “Cinema nel quartiere”. La riproduzione dei lungometraggi avrà luogo nel campetto da basket di viale della Costituzione, e consisterà in un appuntamento cinematografico ogni giovedì alle 21. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Associazione Arkaosfilm, la Società Umanitaria Cineteca Sarda, l’Associazione Life After Oil e il Consorzio per la Pubblica Lettura “S. Satta”.
La rassegna comincerà con due film dal sapore internazionale, proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano: “Portacontainers: il costo reale del loro trasporto” (“Freightened: the real price of shipping”) di Denis Delestrac, e “Gli asini morti non temono le iene” (“Dead donkeys fear no hyenas”) di Joakim Demmer.
Il primo è un documentario del 2016 girato tra Francia e Spagna, che cerca di approfondire i meccanismi e i pericoli legati al trasporto delle navi portacontainer. Secondo il film, il 90% delle merci si sposta all’interno di un container. L’obiettivo ultimo del regista francese è quello di porre l’accento sugli effetti ambientali ed economici di questo movimento continuo.
Il secondo sarà proiettato giovedì 13 giugno. Si tratta del lungometraggio vincitore dell’edizione 2017 del festival internazionale Life After Oil. “Gli asini morti non temono le iene” indaga sugli investimenti in terreni agricoli etiopi realizzati da parte di aziende straniere. Il film racconta i lati oscuri di queste transazioni: violenza, sgomberi forzati e perdita dei mezzi di sussistenza per i piccoli agricoltori.
Giovedì 20 giugno sarà il turno del documentario di Massimiliano Mazzotta “Manfredonia. La catastrofe continuata”. Il lavoro si focalizza sulla città pugliese di Manfredonia, un territorio dilaniato dall’industria petrolchimica presente a partire dagli anni ’70. Da occasione di rilancio dell’economia e di aumento dell’occupazione, ben presto gli impianti furono teatro di numerosi incidenti che provocarono l’avvelenamento delle terre. Dopo quasi cinquant’anni, i materiali nocivi continuano a contaminare l’area, provocando morte e malattie incurabili.
Giovedì 27 giugno la rassegna si chiuderà con “Il grano e la volpe” di Vincenzo Guerrizio e Raffaele Manco. Il film rievoca l’enigma dell’elicottero della Guardia di Finanza A-109, denominato Volpe 132. La sera del 2 marzo 1994, il velivolo svanì nel nulla nei pressi di Capo Ferrato, lungo la costa sud-orientale della Sardegna. A bordo si trovavano il maresciallo Gianfranco Deriu e l’ufficiale Fabrizio Sedda. Dopo un quarto di secolo di indagini, ancora non si sa con certezza cosa accadde quel giorno. I registi tentano di ricostruire le circostanze dell’incidente e presentano allo spettatore le ipotesi più accreditate sulla risoluzione di questo rebus ventennale.
L’ingresso alle proiezioni è gratuito.

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