Chiuso il ponte romano che sfidò l’alluvione

Il sindaco di Oliena Sebastiano Congiu ha firmato ieri sera l’ordinanza per chiudere al transito di pedoni e mezzi il ponte di Papalope e quindi una strada di penetrazione agraria fondamentale per l’economia del paese che collega decine di aziende agricole diventata ancora più importante perché in qualche modo alternativa, dopo la chiusura del ponte di Oloè, sulla strada provinciale che porta a Dorgali permettendo un collegamento, comunque precario, tra la Provinciale 46 e la Statale 129. Il vecchio ponte costruito dai romani e riattivato dai pisani (foto in alto tratta dalla pagina Facebook “Viaggio in Sardegna”) eletto a simbolo perché, pur investito dall’onda di piena durante la disastrosa alluvione del 18 novembre 2013, aveva resistito alla furia delle acqua mentre un crollo che provocò la morte dell’agente di polizia Luca Tanzi, aveva interessato quel ponte di Oloè che poi gli uomini non sono riusciti neanche a ristrutturare visto che è stato richiuso al traffico dopo i lavori post-ciclone finiti tra l’altro nel mirino della magistratura. Mentre dalla Provincia si attendono date certe sull’avvio dei cantieri a Oloè e sulla riapertura al traffico della Oliena-Dorgali, piomba su Oliena la nuova tegola della chiusura di Papalope che, nonostante le sue proporzioni, consentiva comunque il transito a mezzi di piccola cilindrata. Probabilmente anche il carico derivante dalla chiusura di Oloè ha finito per incidere negativamente sul monumento. Da tempo inoltre si è consapevoli dell’esigenza di costruire un guado alternativo del fiume per garantire il transito agli operatori agricoli che operano nell’area e tutelare il monumento. A dare la notizia della chiusura di Papalope che a Oliena veniva chiamato anche su ponte de sos Pisanos, è stata ieri sera la stessa amministrazione che, oltre a un comunicato, ha diffuso anche una foto che documenta la precarietà del ponte.

«In seguito ad un sopralluogo dei tecnici comunali, è stata redatta dallo stesso ufficio, una relazione che evidenzia uno stato di precarietà in termini di sicurezza del ponte di Papalope», si legge nella nota: «Sono state riscontrate infatti diverse crepe ed un ulteriore crollo di materiale dal pilone di sostegno. Pertanto con molta tristezza e preoccupazione per la situazione che si verrà a creare per i tanti pastori, agricoltori e tutti coloro che saranno costretti ad allungare il tragitto di percorrenza per raggiungere le aziende o le località costiere, siamo stati costretti ad adottare un’ordinanza di chiusura al traffico per veicoli e pedoni. Il provvedimento si è reso necessario sia per tutelare l’incolumità delle persone ma anche per salvaguardare un monumento storico e culturale come il ponte di Papalope. Come potete ben capire la situazione per il nostro territorio è diventata abbastanza critica in termini di isolamento. Come amministrazione – conclude il comunicato – ci stiamo adoperando a tutti i livelli, tecnici e politici, per cercare di trovare soluzioni alternative adeguate. A riguardo abbiamo allertato Prefettura, Regione, Forze dell’ordine e abbiamo messo a conoscenza del fatto anche gli esponenti parlamentari del territorio. Saremo pronti ad alzare la voce in caso non arrivino segnali concreti in tempi celeri».