Chiedi chi era Zommeddu

La Nuoro calcistica ricorderà per sempre Zommeddu Mele scomparso nei giorni scorsi all’età di 90 anni. Nuorese doc, classe 1931 e professore di matematica, ha trascorso tutta la sua vita legato a doppio filo con il mondo del pallone che lo colloca ai vertici della storia del calcio sardo non solo per le sua gesta da giocatore e allenatore della Nuorese Calcio ma soprattutto per aver scoperto e lanciato Gianfranco Zola, la massima espressione del calcio sardo in Italia e all’estero che gli sarà legato e riconoscente, come l’attaccante stesso ha sempre raccontato anche alla stampa nazionale, per tutta la vita.
Così la Nuorese Calcio ed il suo attuale presidente Maurizio Soddu: «Ricordiamo commossi la figura du Giovanni Maria Mele noto Zomeddu, e ci stringiamo al dolore dei familiari per la grande perdita. Grande protagonista del mondo verdeazzurro, è stato un grande uomo di calcio e nel sociale. Una persona all’antica e un grande scopritore di talenti. Da sempre vicino ai colori verde azzurri che hanno sempre caratterizzato la sua vita». Zommeddu Mele, infatti, mediano di grande tecnica e tattica, fece parte della squadra che venne promossa per la prima volta in quarta serie nel 1954 insieme ai tre gioielli Francolino Frogheri, Francesco Pintor, Cicci Stellino e al portiere Luigino Conti in una squadra guidata in panchina dall’allora capo dei pompieri di Nuoro, l’ingegner Testoni. Per la stagione 57-58 il presidente Giannino Devoto lo convinse a dirigere la squadra e riportarla nei semi professionisti e cosi fu: Zomeddu oltre allenare giocò un grande campionato sia da mediano che da terzino dimostrando tutta la sua versatilità. Fece ancora un anno da giocatore per poi iniziare definitivamente la carriera di allenatore.  Oltre la Nuorese che allenò nelle tre stagioni 63-64, 85-86  e 86-87,  allenò anche l’Attilia Nuoro, il Macomer, la Corrasi di Oliena dove lanciò il piccolo Gianfranco Zola che poi ritrovò a Nuoro nel 1985.
«Apprendiamo questa notizia con grande rammarico, con Zommeddu Mele – ha commentato il sindaco Andrea Soddu – scompare una delle massime espressioni dello sport cittadino. Una bandiera della Nuorese che è stata anche di grande esempio per tutti i ragazzi che ha allenato ed anche per le generazioni successive».