Centrale del Taloro, 13 paesi alzano la voce

 

I consiglieri comunali di tredici convocati per lunedì 29 ottobre alle ore 10 nella centrale di Taloro-Cuchinadorza per una grande assemblea comunitaria che getterà la base di una vertenza storica timbrata Bacino imbrifero (Bim), l’ente che amministra i risarcimenti Enel su cui ricadono le acque che alimentano la centrale idroelettrica. A firmare la lettera spedita ai Municipi di Austis, Desulo, Fonni, Gavoi, Lodine, Mamoiada, Ollolai, Olzai, Orgosolo, Ovodda, Teti, Tiana e Tonara, è Francesco Noli, consigliere comunali di Olzai e presidente del Bim Taloro. Oggetto del contendere è la gestione della diga che dovrebbe passare alla Regione dal primo gennaio 2019, salvo ricorsi peraltro annunciati da parte dell’Enel (https://www.ortobene.net/centrale-taloro-soldi-ai-comuni/).

I termini della vertenza sono riassunti nella stessa lettera di convocazione. «Caro sindaco – scrive Nolicome avrai appreso anche dalle note giornalistiche di questi ultimi giorni, la Regione Sardegna a seguito del pronunciamento favorevole del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, avvenuto il 17 maggio 2017, ha riavviato le procedure per acquisire definitivamente la titolarità delle dighe di Coghinas, Alto Flumendosa e Taloro La Regione, con Deliberazione della Giunta N. 49/12 DEL 9.10.2018 ha definitivamente sancito il passaggio delle infrastrutture del sistema Taloro (Dighe, Invasi, centrali ecc .. ) al Sistema Idrico Multisettoriale Regionale, ha preso atto della conservazione della titolarità delle concessioni di derivazione rilasciate all’Enel scadute in data 9.9.2001 e di trasferire, con decorrenza 1.1.2019, ai sensi del comma 1 dell’art. 30 della L.R. n. 19/2006, all’Ente Acque della Sardegna la gestione delle opere del Sistema Taloro. Si tratta – continua il presidente del Bim Taloro – di un momento importante e delicato per il ruolo del Consorzio e in particolare per l’affermazione del diritto del Comuni consorziati di partecipare alla gestione dei ricavi derivanti dalle produzioni (acqua ed energia) derivanti dalla presenza delle infrastrutture idroelettriche nel nostro territorio e, infine per la rivendicazione da parte di un territorio che ha subito e continua a sostenere il costo economico, sociale e ambientale derivante dalla costruzione e presenza di queste infrastrutture. Come abbiamo discusso nelle riunioni dell’assemblea del BIM del 28 marzo, del 31 maggio e del 3 agosto vi ho posto all’attenzione l’esigenza di porre in essere degli strumenti che possano contribuire a mitigare le difficoltà e diminuire i costi che i nostri concittadini sostengono per restare insediati nei nostri comuni. Strumenti – continua Noli – che possono essere sostenuti non soltanto da trasferimenti regionali o statali ma da quelle che sono risorse economiche che appartengono al territorio: quelle derivanti dai proventi della gestione delle infrastrutture idriche ed energetiche che in questo momento stanno passando come titolarità di concessione e proprietà nell’ambito del sistema regionale. Credo che sia il momento di far sentire la nostra voce, rivendicando quello che è un nostro diritto e una prospettiva nuova per il nostro territorio: essere protagonisti della gestione di un sistema di infrastrutture rispetto alle quali negli ultimi sessant’anni abbiamo sostenuto i costi in cambio di trasferimenti minimi. Per ragionare insieme su questi temi e decidere insieme come partecipare a questo momento di cambiamento sugli assetti proprietari e concessori che fino ad oggi ci ha escluso, non avendoci la Regione coinvolto in nessuna forma – conclude Francesco Noli  ti chiedo di partecipare, convocando il consiglio comunale ad una assemblea­manifestazione che si terrà anche simbolicamente presso la centrale di Taloro Cucchinadorza lunedì prossimo 29 ottobre alle 10».