Cassa integrazione, Regione sarda assente

«In alcune Regioni le domande per la Cassa integrazione in deroga sono arrivate in grave ritardo e in alcuni casi sono addirittura mancanti». Lo scrive sul suo profilo Facebook la sottosegretaria al ministero dello Sviluppo economico (Mise), Alessandra Todde (imprenditrice nuorese al Governo in quota Cinquestelle), in merito al ritardo di alcune Regioni a far pervenire all’Inps i dati per la Cig in deroga. «La Cig in deroga, l’ammortizzatore sociale che integra o sostituisce la retribuzione dei lavoratori che si trovano in precarie condizioni economiche a causa di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, copre tra l’altro i dipendenti delle aziende più piccole e interessa almeno tre milioni di persone», spiega la Todde. «L’acquisizione e la valutazione delle domande spetta alle Regioni, che poi girano l’esito all’Inps. In Sicilia ed in Sardegna, ad esempio, le domande non sono ancora pervenute. La Lombardia ha iniziato ad inviare il 15 aprile, a differenza del Lazio che ha mandato i primi flussi il 2. Migliaia di lavoratori attendono risposte e sostegni ma alcune Regioni tardano a far pervenire i dati. Se l’Inps non li riceve non puo’ erogare e a pagarne le conseguenze sono i cittadini», aggiunge. «Quindi, mi rivolgo ai leader dell’opposizione: invitate le Regioni che amministrate a sbloccare le procedure», conclude la Todde. (Lum/ Dire) 19:01 23-04-20 NNNN
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Eppure il 21 aprile l’assessora regionale al Lavoro Alessandra Zedda intervenendo in Consiglio regionale alla seduta congiunta delle commissioni Lavoro,  aveva garantito che «domani (mercoledì, ndr) saranno trasmesse all’Istituto previdenziale le domande ricevute, circa 29mila , che potranno così essere lavorate». Davanti all’emergenza anche un giorno è importantissimo, tanto che sempre il 21 aprile l’assessora aveva annunciato un finanziamento di 10 milioni di euro a garanzia dell’anticipo della cassa integrazione in deroga (a zero ore per nove settimane, 1.400 euro nel caso in cui i lavoratori siano sospesi dal servizio; oppure 18 settimane in caso di una riduzione dell’orario) da parte delle banche in attesa dei rimborsi Inps (https://www.ortobene.net/cassa-integrazione-anticipata-28-mila-sardi/).