Case a un euro, Ollolai contro Pigliaru

«Lo spopolamento non si combatte vendendo il territorio a un euro»: ha scatenato la reazione degli amministratori del paese barbaricino una frase del presidente della Regione Francesco Pigliaru arrivato ieri a Nuoro per presentare il progetto di rilancio turistico Sardinia East Land-Destinazione Nuorerese-Ogliastra, sull’operazione che ha portato Ollolai all’attenzione della cronaca nazionale e regionale. Al centro della contesa il progetto “Case a un euro”, patrimonio svenduto secondo Pigliaru, iniziativa concreta di sviluppo stando a quando si afferma nel centro montano dove, sbandierando i risultati ottenuti, potrebbero anche citare iniziative similari in Italia (Sambuca, Palermo; Caprinica, Lecce) e in Sardegna (Nulvi), oltre a una legge regionale a cui Ollolai ha fatto da apripista.
A infastidire e provocare la piccata reazione dei contestatori di Pigliaru è soprattutto la sensazione che il Governatore ormai in procinto tra un mese di passare la mano, sia voluto entrare a gamba tesa nella campagna elettorale, colpendo il sindaco Efisio Arbau, candidato alle elezioni regionali del 24 febbraio. Non a caso il primo cittadino non figura tra i firmatari di un duro documento sottoscritto da consiglieri e assessori del paese: Mario Nonne, Debora Ladu, Maria Laura Ghisu, Franca Bussu, Maria Franca Frau, Michele Cadeddu, Roberta DagaMarta Sedda, Marco Ladu, Maria Bussu e Gianni Mureddu.
Una nota che si apre con una polemica domanda: «A chi è stato svenduto il territorio a un euro?», cui dovrebbe rispondere Pigliaru: «Le parole hanno sempre un senso, chi l’ha detto deve anche spiegarla altrimenti è in malafede, è bugiardo, vuole male la Sardegna, e cerca di affossare quegli enti locali tanto declamati a parole ma nei fatti abbandonati e ostacolati. A maggior ragione lo deve fare il presidente-propaganda della Giunta regionale che ieri a Nuoro ha proferito queste parole. Il Comune di Ollolai, senza chiedere un centesimo alla Regione, ha portato benefici alla sua comunità, al territorio e alla Sardegna intera. Allora perché il presidente della Regione, cioè chi rappresenta tutti i sardi, attacca un progetto di successo? O fa campagna elettorale per una parte politica da presidente di Regione cercando di distruggere chi lavora?».
Ne documento si ricorda che  «grazie al progetto “Case a un euro”, nato da una legge di Efisio Arbau, il nome della Sardegna, ha fatto il giro del mondo come meta da mille e una notte. Una pubblicità positiva da diversi milioni di euro che in queste dimensioni non è in grado di fare uno Stato, figuriamoci una Regione o un Comune di montagna di 1200 abitanti. Ne hanno parlato le televisioni e i giornali di tutto il mondo. C’è la rassegna stampa a testimoniarlo e non le chiacchiere di campagna elettorale». Assessori e consiglieri comunali del paese barbarino tirano quindi le somme del progetto: «Sono state già ristrutturate due case e sono in corso di ristrutturazione altre cinque. Sette ruderi che avrebbero rappresentato un costo per i privati e per le casse pubbliche perché andavano messi in sicurezza e demoliti. Hanno portato reddito alla comunità visto che: hanno e stanno lavorando muratori, idraulici e tutto l’indotto». Inoltre «sono state protocollate 500 richieste da tutto il mondo andando ben oltre l’offerta del paese e a breve assegneremo altre case», ma – ricordano sempre gli amministratori di Ollolai – molto interessante sono stati i risultati collaterali:  «Case a un euro ha portato tanti turisti in paese e nel territorio. Hanno e stanno lavorando ristoranti, bar, alberghi. Grazie a case a un euro – si legge nel documento – una emittente televisiva Rtl (la Mediaset olandese per intenderci) ci ha fatto una serie televisiva. Cosa significa? Che per sei mesi 600 mila persone (con picchi da 1 milione) hanno conosciuto Ollolai, la Barbagia e tutta la Sardegna, come terra sana, accogliente, ideale per andarci a vivere una famiglia. Per realizzare la trasmissione televisiva c’erano per sei mesi in Barbagia circa 30 persone, che dormivano, mangiavano nel territorio (non solo a Ollolai), che acquistavano vestiti e attrezzature, andavano dal meccanico. Grazie al progetto case a un euro i maggiori consorzi sardi hanno intavolato rapporti commerciali con l’Olanda».
Risultati concreti e verificali, ribadiscono a Ollolai scrivendo che«se ne sta prospettando altri molto importanti anche perché sta innescando un processo virtuoso stimolando nuove idee imprenditoriali locali. Abbiamo e stiamo svendendo il nostro territorio? 
Noi questo lo abbiamo fatto a costo zero e siamo un Comune di 1200 abitanti. La Regione cosa ha fatto per il territorio? Quali sono i risultati concreti, tangibili oggi. Basta – conclude il documento degli amministratori ollolaesi – rinviare i risultati al futuro e scaricare le proprie incapacità su complotti e colpe di altri o cercando di affossare i progetti di successo».