«Case di riposo potenziali bombe biologiche»

Positivi 18 ospiti su 21 e  5 su 14 tra il personale, con i tre unici anziani superstiti isolati dagli altri e trasferiti in una struttura residenziale del paese e una frenetica consultazione per garantire l’assistenza ai contagiati. A cinque giorni dalla prima positività accertata, con un ritardo gravissimo nonostante i ripetuti appelli del sindaco Giuseppe Ciccolini si concretizza quel rischio di “bomba biologica” di cui ieri su “Videolina” ha parlato Paolo Fadda, consulente della Casa di riposo “San Pietro” di Orotelli: «Dobbiamo assolutamente tenere alto il livello di allerta in questi giorni nelle Comunità Alloggio per anziani, soprattutto in quelle più piccole, nei piccoli paesi e nelle piccole comunità dove rischiano di diventare delle vere e proprio bombe biologiche all’interno della comunità, al minimo sospetto devono essere eseguiti tutti i tamponi anche sugli anziani asintomatici e su tutto il gruppo di lavoro».

Proprio davanti alle notizie arrivate da Bitti, Fadda rilancia l’allarme invitando anche a rispettare alcune norme elementari «È necessario che le strutture sia blindate al solo personale in turno, ai medici di famiglia e che ci si organizzi con i fornitori perché la merce arrivi su prenotazione ed in zone neutre delle comunità alloggio. Si deve garantire la massima attenzione con gli ospiti autosufficienti – conclude Paolo Fadda –  non vorrei che in alcune strutture pensando troppo ai non autosufficienti, si permetta agli anziani più autonomi contatti con l’esterno per il disbrigo di qualsiasi commissione o peggio ancora l’ uscita in questi giorni per il ritiro delle pensioni».

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