Carcere, otto mesi senza Garante comunale

I sardisti di Nuoro, dopo la rottura con il sindaco Andrea Soddu, si sono subito calati nel ruolo di oppositori. Panni che sembra indossare agevolmente Graziano Siotto consigliere comunale che nel giro di 19 ore questo pomeriggio ha mantenuto una promessa fatta ieri via Facebook: iniziare «una racconto triste ma reale» sulle politiche sociali del Comune. Con un messaggio preciso indirizzato al primo cittadino e un riferimento alla solidarietà espressa da Soddu al suo collega di Riace, Mimmo Lucano, scarcerato ieri dopo l’arresto per “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e attribuzione illecita di appalti” (https://www.ortobene.net/andrea-soddu-solidale-col-sindaco-riace/). Con il sindaco di Nuoro, invitato a occuparsi delle cose nuoresi, ha già incrociato le lame il consigliere della Lega Pierluigi Saiu  (https://www.ortobene.net/allarme-meteo-scuole-aperte-solo-nuoro/), ma Siotto solleva – pur senza mai citare Soddu – un’altra questione: «Più d’uno dovrebbe ricordarsi che le Politiche Sociali non sono, né possono essere in alcun modo, strumenti ideologici da utilizzare come arma contro altre parti politiche. Ma soprattutto che sulle Politiche Sociali non si può fare la solita scadente e retorica propaganda, elogiando a parole i modelli di casa altrui quando la propria, cui si dovrebbe dare cura estrema e priorità massima, cade a pezzi per la stessa insipienza politica». Ed ecco che in base a questo assunto il consigliere comunale sardista, fino al 30 luglio alleato di Soddu, solleva il caso del Garante dei detenuti che il Comune non riesce a nominare ricordando che si tratta «di una figura individuata tra personalità di alto prestigio, indicata dal Sindaco sentiti i Capigruppo del Consiglio Comunale, affinché operi all’interno del carcere per la tutela e promozione quotidiana dei diritti e delle opportunità degli stessi detenuti». Graziano Siotto fa la cronistoria della vicenda: con proprio decreto, il sindaco di Nuoro aveva prorogato l’incarico di Garante dei Detenuti per la Casa circondariale di Badu ‘e Carros «allo stimatissimo» professor Gianfranco Oppo sino al 14 febbraio 2018. Dopo 4 mesi dalla scadenza di quella proroga il sindaco si accorse di aver lasciato scoperta la casa circondariale di questa figura basilare e fondamentale e con delibera di Giunta, a giugno, diede indirizzo agli Uffici affinché attivassero una selezione per individuarla. Dopo un altro ulteriore mese, siamo a luglio, gli uffici approvano gli atti della procedura, prenotando tra le somme per l’indennità del Garante, quattro mensilità sul 2018 (a rigor di logica settembre, ottobre, novembre e dicembre) e fissando il termine per la presentazione delle istanze al 31 luglio 2018. Passa anche tutto agosto, si arriva all’ulteriore mese successivo e il 21 settembre viene nominata la commissione selezionatrice. Passa anche settembre è nulla è dato sapere. «Non sappiamo – denuncia Graziano Siottose le selezioni siano state avviate e i candidati convocati, né alcuna comunicazione nel merito è stata data alla Conferenza dei capigruppo. Sicuramente è più urgente e di impatto gridare alla stampa la propria vicinanza al sindaco di Riace. Dubitiamo quest’ultimo possa avere anche solo l’ardire di citare l’Amministrazione Soddu come modello da seguire nel campo della tutela dei diritti dei detenuti, siano essi italiani o stranieri. Questi sono fatti: metà febbraio, tutto marzo, tutto aprile, tutto maggio, tutto giugno, tutto luglio, tutto agosto, tutto settembre e ora ottobre. Otto mesi senza Garante dei detenuti a Badu ‘e Carros».