Il “Canto di Natale” è sempre una buona idea

Dopo avervi accompagnati per tutto il 2019, vogliamo chiudere l’anno con un suggerimento di lettura e una riflessione da fare con voi. Ancora una volta abbiamo scelto un classico della letteratura: Canto di Natale di Dickens. Charles John Huffam Dickens, non ha bisogno di presentazioni. Scrittore, giornalista e reporter di viaggio britannico, ha esteso la sua fama oltre il pianeta Terra, visto che persino sulla superficie di Mercurio gli è stato intitolato un cratere. Noto soprattutto per i suoi romanzi sociali (Oliver Twist, David Copperfield, Tempi difficili,
Grandi speranze, Canto di Natale), ma anche per il suo stile umoristico (Il circolo Pickwick), è considerato uno dei più grandi romanzieri di tutti i tempi.
L’opera che abbiamo scelto di presentare è in perfetta sintonia con lo spirito delle feste. Infatti, Canto di Natale è ambientato il giorno della vigilia di Natale, in un piccolo paesino inglese. Il vecchio bisbetico Scrooge, come ogni anno, tralascia ogni spirito natalizio e pensa solo al suo denaro e ai suoi affari. Ma il protagonista non sa quello che gli sta per accadere. Durante la nottata incontra i tre fantasmi del Natale: Passato, Presente e Futuro. Per primo appare lo Spirito del Natale Passato. Egli è un fantasma bianco circondato da una corona di luce che si sprigiona dal capo, simile ad una candela, con in mano un cappello a forma di spegnitoio ed un ramo di agrifoglio. Lo spirito sveglia Scrooge e lo porta indietro nel tempo, a rivisitare la propria infanzia difficile e dimenticata, e poi quando era un giovane all’inizio della sua carriera. Lo Spirito gli fa rivivere anche il momento in cui, ormai preso solo dall’avidità del denaro, aveva perso la sua fidanzata. Impaurito e preso dal rimorso, Scrooge schiaccia il copricapocandela sulla testa del fantasma fino a farlo scomparire. Scrooge si ritrova nella sua camera da letto a dormire, per poi affrontare lo Spirito del Natale Presente nel cuore della notte. Questo fantasma appare come un gigante dall’aria gioviale e allegra, con un viso sorridente adornato da ricci capelli e barba castana, che indossa una veste di colore verde orlata di pelliccia bianca e una corona di agrifogli sul capo. Questo spettro conduce Scrooge a vedere come le persone trascorrano il Natale in pace e serenità, senza aver bisogno del denaro. Mostra come i suoi dipendenti, che tratta sempre con poca umanità, sono poveri, ma felici con le loro famiglie. Scrooge si ritrova solo e sperduto nella nebbia, ed ecco l’arrivo del terzo e ultimo spirito, quello del Natale Futuro. Rappresenta la morte personificata, una figura altissima, avvolta da un mantello e da un cappuccio nero da cui nulla traspare se non una mano che sporge da una
manica del mantello. Scrooge gli chiede di parlare, ma invano: la figura, per rappresentare su di lui la paura del futuro e per fargli capire che deve essere gentile, è silenziosa e lo guida solo con il dito indice della mano, essendo dunque il più triste degli spiriti. Alla fine di questo incontro, Scrroge viene condotto in cimitero, ai piedi di una voragine. Sul fondo della voragine, il vecchio vede inorridito una bara vuota, dalla quale escono fuori le fiamme dell’inferno e i volti dei dannati; è la sua bara. Giurando di cambiare, chiede perdono, ma precipita giù per la profondissima buca. Riaprendo gli occhi, si ritrova nel suo letto al mattino, quindi capisce che gli Spiriti hanno fatto
tutto in una sola notte e gli hanno dato una nuova possibilità. Alla fine della favola, Scrooge sembra proprio un’altra persona e tutti stenteranno a crederci. Prende coscienza dei suoi atti egoistici e dà un senso diverso alla sua esistenza.

Nel corso del racconto, il protagonista vive dei mutamenti interiori che lo portano a voler cambiare, a fare cose che non ha mai voluto fare, a mettere al primo posto l’amore, la felicità e le persone care. Secondo Dickens, e anche secondo noi, il miglior modo per affrontare e superare i mali sociali è proprio la rinascita morale  dell’individuo. questa storia sono nati innumerevoli film per Cinema e Tv, fumetti e altri libri. Un ottimo modo di cercare lo spirito giusto per affrontare il nuovo anno. Charles Dickens è sempre una buona idea.

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