Cantando sulle orme di Grazia
di Redazione

23 Dicembre 2020

4' di lettura

Galtellì sembra essere impermeabile ai segni lasciati dallo scorrere dei secoli. Duemilacinquecento anime, trenta chilometri da Nuoro, l’antico borgo, per economia e antropologia, si rispecchia nella vocazione pastorale e agricola dei suoi abitanti. Altri luoghi non hanno saputo resistere altrettanto dignitosamente all’usura esercitata dal trascorrere dei secoli. Quello che più risalta, agli occhi di chi decide di passarvi del tempo, è l’incredibile vocazione culturale di un paese le cui origini risalgono alla preistoria. Galtellì vanta un passato e una grandezza storica di cui ancora conserva non poco negli edifici che per la loro particolarità costruttiva, per il loro aspetto architettonico e la loro gloriosa vetustà hanno contribuito e contribuiscono a reggerne l’identità. Anche solo per le intense suggestioni che è in grado di suscitare, per la magia delle atmosfere che questi luoghi sono capaci di creare, per la forte “capacità di raccontare” che appare insita nei numerosi monumenti naturalistici e storici di cui il paese è dotato, Galtellì sembra assumere la forma di “luogo letterario ideale”. Il fascino e la fama di questi luoghi, in effetti, sono anche legati all’opera del Nobel Grazia Deledda, che qui ha ambientato uno dei suoi romanzi più noti, “Canne al Vento”. È proprio la lettura delle pagine deleddiane che rende ancora più solida in noi l’intima convinzione di quanto connaturate e congeniali siano a questi luoghi le intense fascinazioni suggerite e/o esercitate dalle escursioni letterarie baroniesi della scrittrice. È in questo contesto culturale che nel paese della bassa Baronia nasce nel 2001 il Coro “Voches ‘e Ammentos”. Ad esso significativamente si affianca l’omonima associazione che ha il fine di sostenere il recupero e la promozione, anche attraverso ricerche, convegni, manifestazioni corali, e così via, di ogni valida e considerevole espressione etnico musicale locale o regionale. Coro a voci pari maschili che si è dotato nel corso degli anni di un repertorio prevalentemente popolare, l’ensemble baroniese, attualmente presieduto da Giovanni Vacca e diretto dal M° Pietro Marrone, si è recentemente aggiudicato importanti riconoscimenti al “5° Concorso Corale Nazionale – Nuoro Patria dei Cori”. Si parlava poc’anzi di Galtellì quale imprescindibile luogo letterario deleddiano. Il Coro di Galtellì, allo scopo di divulgare i luoghi di Canne al vento, dal 2010 promuove la rassegna corale itinerante e letteraria “Cantennhe sos Arrastos de Grassia” (cantando sulle orme di Grazia), serie di eventi che coinvolgono le diverse forme artistico comunicative del canto corale, del teatro e della letteratura. Nell’ambito di quest’ultimo progetto, che viene ora attivamente ripreso dopo le sospensioni di inizio anno dovute al coronavirus, proseguono gli impegni della formazione corale baroniese volti alla realizzazione di una nuova raccolta musicale su CD (alcuni brani sono già stati registrati nella splendida chiesa medievale di San Pietro a Galtellì) e di alcuni cortometraggi ispirati dal citato romanzo deleddiano. Il primo cortometraggio (lo trovate qui: https://www.youtube. com/watch?v=UtziuZPrABk) è opera di Valeria Polimene (regia) e di Luca Murru (riprese e montaggio video): tali e tante sono le suggestioni (ed emozioni) suscitate dal cupo, sopraffino cantare delle “Voches” (la musica è del M° Marrone), dalla profondità dei contenuti (le parole sono di tziu Bernardu Zizi) e dal susseguirsi delle varie scene girate nel centro storico di Galtelli, che già ci sembra di pregustare l’intero lavoro corale- visivo che il Coro presenterà al pubblico nella primavera prossima.

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