In campo con Roby nel cuore

Inizierà a Nuoro venerdì 7 per concludersi domenica 9 settembre il primo memorial di calcio giovanile che la Puri e Forti dedica a Roberto Dore, il giovane sportivo, vinto da un male incurabile,scomparso nel 2017. L’iniziativa, presentata oggi in Municipio, vedrà tanti giovani della Sardegna – sottolinea una nota dell’Ufficio stampa del Comune – condividere un momento sportivo all’insegna dell’amicizia con un obiettivo altamente significativo: raccogliere fondi per la costruzione della nuova foresteria dell’Hospice che accoglierà i famigliari dei pazienti in cura presso la struttura ubicata nell’ospedale “Zonchello”. Durante la manifestazione infatti, oltre a una sottoscrizione a premi, si potrà acquistare una maglietta dedicata all’iniziativa.

Alla conferenza stampa erano presenti, il padre di Roberto, Giacomo Dore, promotore dell’iniziativa insieme ai dirigenti della Puri e Forti, il vicesindaco Sebastian Cocco, il delegato provinciale del Coni Sandro Floris e il dottor Salvatore Salis, responsabile dell’Hospice. «Vi porto il saluto di tutta l’amministrazione comunale con la stessa partecipazione emotiva con la quale l’anno scorso abbiamo salutato Roberto», ha detto  Sebastian Cocco: «Ricordiamo il suo esempio di forza e coraggio e quello di tutta la sua famiglia che ha voluto trasformare il dolore in un esempio di forza e ha voluto coinvolgere tanti ragazzi in un momento sportivo in un momento di vera e partecipe solidarietà. Un grazie particolare accompagnato da un senso di gratitudine e affetto per aver saputo trasformare un cosi grande dolore in speranza – ha concluso Cocco meritano il padre Giacomo e tutta la famiglia Dore»

La conferenza stampa per il Memorial Roberto Dore

.Un fine educativo che vale doppio ma utile anche per rientrare nella stretta attualità, come ha sottolineato il delegato provinciale del Coni: «Questa esperienza – ha detto infatti Sandro Floris – porterà a Nuoro un migliaio di persone e animerà la città nel ricordo di un giovane che ha dato tanto alla nostra comunità. Il Memorial per Roberto si terrà presso il campo de La Solitudine, che dovrebbe essere sistemato con i fondi del Bando periferie. Speriamo quindi che quei fondi vengano sbloccati ( stamattina il sindaco Andrea Soddu è a Roma per partecipare un’audizione alla Camera sulla sospensione del finanziamento di 18 milione di euro, ndr), la voglia di fare c’è: Giacomo Dore è un esempio di reattività, una persona che insieme alla sua famiglia ha saputo reagire positivamente a un evento tragico. La loro forza di reazione, la fede, la voglia di donare tutto l’affetto che si ha è tanta, e a loro va un ringraziamento particolare». Toccante sul piano umano e professionale la testimonianza del dottor Salvatore Salis: «Ho conosciuto Roberto in una fase molto importante della sua vita. Sono il direttore di un luogo, l’Hospice, dove è necessario fare un accompagnamento di fine vita, e Nuoro in questo è all’avanguardia in tutta la Sardegna. Siamo un punto di riferimento, ogni anno vengono ricoverati 150 pazienti. Molto di loro lasciano una traccia profonda e Roberto è uno di questi: vedevo il personale coinvolto in questa situazione e pur essendo noi stessi in crisi abbiamo cercato di fare il possibile per lui. Quando al più grande filosofo della storia Socrate chiesero quali erano i suoi migliori discepoli, disse: “Non posso rispondere perché dovrei vederli nel loro fine vita per capirlo”. Ecco Roberto nel suo fine vita ci ha insegnato tanto». Commossi ma determinati i dirigenti della Puri e Forti, società che tanto ha dato e da al calcio giovanile nuorese nata nell’oratorio della parrocchia de Le Grazie. «Quando il direttivo a giugno si è riunito – ha sottolineato l’allenatore Salvatore Rosa ha pensato che il miglior modo per iniziare la stagione sportiva era creare un Memorial per ricordare Roberto. Un Memorial dove tutti potessero giocare nel suo ricordo, un ragazzo che non era solo un nostro atleta, ma una persona meravigliosa».

Giacomo Dore (a destra) con Franco Capello

Non lo ha dato a vedere ma sicuramente anche una persona apparentemente forte come Franco Capello, direttore sportivo della Puri e Forti, pensando al piccolo calciatore scomparso che ha allenato, ha ripercorso quei terribili momenti del 14 agosto quando in una concitata telefonata ha appreso che i figlio Davide era miracolosamente scampato  al ponte di Genova.

Davide Capello indossa la maglietta commemorativa

«Abbiamo dedicato questo torno al nostro carissimo Roberto, che sarà sempre tra noi», ha detto Capello fornendo qualche numero del torneo: «Parteciperanno 27 società di calcio da tutta la Sardegna, 500 ragazzi e ragazze prenderanno parte alla manifestazione e con le loro famiglie animeranno la città. Il fischio di inizio è venerdì mattina alle 9 nel campo de La Solitudine, dove i compagni di calcio di Roberto giocheranno una partita a lui dedicata». A concludere la presentazione del Memorial è stato il padre di Roberto, Giacomo Dore: «Un ragazzo che a 16 anni lascia tutti questi segni è molto bello. La nostra intenzione è continuare a lasciare segni in suo ricordo. A Nuoro tengo tanto e questa del Memorial è la strada da seguire per fare belle cose per la nostra città e i nostri ragazzi. Mi auguro sia un evento fisso annuale e speriamo di condividere qualcosa con tutti. Noi  – ha detto il genitore a nome di tutta la famiglia – oggi riusciamo a guardare avanti grazie a tutti gli amici e alla stampa che ci gira intorno e continua a darci tanta forza. Grazie a tutti».

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