Burattini di ieri e di oggi

 

Se fossi un esperto informatico, inventerei un app che dallo schermo di computer e telefoni faccia spuntare un naso di legno capace di allungarsi davanti alle bufale.

Probabilmente, oggi avrei perso un occhio:

“Homosexuals have a right to be a part of the family. They’re children of God and have a right to a family. Nobody should be thrown out, or be made miserable because of it”.

È solo l’anticipazione di un video, con chiaro approccio pubblicitario da parte dell’autore. L’intervista deve ancora uscire e non conosciamo il contesto della dichiarazione. Quale famiglia? quella della Chiesa? quella di origine, se è vero che esistono genitori che rifiuterebbero il proprio figlio per l’orientamento sessuale? 

Boh…

Sapendo di non sapere, converrebbe attendere, prima di pronunciarsi. O, perlomeno, trovare la lente di un magistero coerente e attento agli ultimi e agli emarginati.

Ma la fantasia trova terreno fertile anche nel deserto delle fonti e riesce a produrre frutti di ipocrisia e opportunismo che lo stesso Francesco, quello ieri accusato di ingerenza politica tra Samaritanus bonus e Fratelli tutti e oggi acclamato come il vero papa dopo due millenni di oscurantismo, dovrebbe inghiottire con forza.

Nei colori degli Arcobaleno ci sono tutte le espressioni camaleontiche di una dittatura relativista la quale incomprensibilmente predica libertà.

Ma io non ce l’ho con esimi giornalisti e famose testate… Mi sorprende chi ci casca sempre e subito, come un burattino manovrato: non contano i fatti, è urgentissimo vederci quel che ci fa comodo, in primis una infondata contrapposizione tra il Sommo pontefice e tutto il clero retrogrado e medievale.

Non solo siamo in comunione, siamo comunione. E ci sta che dia fastidio a un mondo diviso e a una società frammentata. 

Coraggio, Pinocchio, nel mondo c’è gente più bugiarda di te.

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