Borsellino, “La verità è un diritto”

«I nostri problemi erano quelli dei quali avevo preso ad occuparmi quasi casualmente, ma se amavo questa terra di essi dovevo quasi esclusivamente occuparmi. Non ho più lasciato questo lavoro e dal giorno mi occupo quasi esclusivamente di criminalità mafiosa. E sono ottimista perché vedo che verso di essa i giovani, siciliani e no, hanno oggi un’attenzione ben diversa da quella colpevole indifferenza che io mantenni fino ai 40 anni. Quando questi giovani saranno adulti avranno più forza di reagire di quanto io e la mia generazione ne abbiamo avuta».

L’OpG-Osservatorio per la Giustizia, ha voluto proporre questo passo di una lettera scritta nel 1992 agli studenti di Padova da Paolo Borsellino nella locandina di presentazione della conferenza su “La verità è un diritto”, in programma domani 19 marzo a Cagliari (ore 15,30, Teatro Massimo, viale Trento) e il giorno successivo a Oristano (Iis “S.A. De Castro”, piazza Aldo Moro, ore 15.30)  e Nuoro.

Parole che dovranno tenere bene a mente gli  studenti nuoresi che mercoledì mattina alle 10.30 saranno al teatro Eliseo per ascoltare la testimonianza di Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato siciliano ucciso a Palermo da un autobomba il 19 luglio del 1992 insieme a cinque agenti della sua scorta tra i quali la sarda Emanuela Loi. Con Fiammetta Borsellino interverranno al “Confronto sulla Giustizia” il presidente dell’Osservatorio per la Giustizia, l’avvocato Patrizio Rovelli: il presidente del Tribunale di Nuoro, Vincenzo Amato; la giornalista Giusy Ferreli e l’avvocato Salvatore Murru.