Bonus prorogati, Cig, crediti d’imposta e Rem

Il Decreto “Rilancio” dello scorso 19 maggio riprende molti strumenti a favore di lavoratori e partite Iva già previsti nei Decreti “Cura Italia” e “Liquidità”. In particolare sono stati prorogati i bonus di 600 euro per i mesi di aprile, il bonus baby sitting e la cassa integrazione, mentre risultano totalmente innovativi l’Ecobonus con detrazione pari al 110% e il Tax credit per i soggiorni in strutture ricettive italiane. Nel dettaglio analizzeremo sinteticamente le misure principali per le imprese, i lavoratori e i vari incentivi introdotti con la recente normativa.

Per le micro e piccole imprese
  •  Proroga per il mese di aprile dei bonus di 600 euro per tutti coloro che ne avevano fatto richiesta all’Inps per il mese di marzo. Ai professionisti iscritti agli ordini (commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro, ecc.) il bonus sarà erogato anche a maggio con le medesime modalità. Per gli altri iscritti all’Inpse non a una cassa privata l’incentivo sarà di mille euro ma a condizione di aver subito un calo del proprio reddito di almeno un terzo rispetto al bimestre marzo-aprile 2019. Per artigiani, commercianti e soci lavoratori non ci sarà nessun bonus ma la possibilità di accedere al contributo a fondo perduto qualora il fatturato di aprile 2020 si sia ridotto di almeno un terzo rispetto a quello di aprile 2019. L’ammontare varia in base al volume di ricavi realizzati nell’anno precedente e verrà erogato dall’Agenzia delle Entrate a seguito della creazione di un apposita procedura semplificata probabilmente entro il mese di giugno;
  • Per le imprese soggette all’Irap è abbuonato sia il saldo 2019 dell’imposta, calcolato in sede di dichiarazione dei redditi, sia il primo acconto 2020. Giova ricordare che il gettito Irap è di interamente di competenza regionale ma che lo Stato ha previsto un Fondo per ristorare le Regioni delle minori entrate;
  • Credito di imposta del 60% per i canoni di locazione pagati dalle aziende per i mesi di marzo, aprile e maggio e del 30% per gli affitti di azienda pagati nel medesimo periodo. Il credito potrà essere utilizzato in compensazione oppure essere ceduto alle banche appena verranno definite le procedure attuative;
  • Credito imposta del 60% per le spese sostenute per l’adeguamento del luogo di lavoro ai protocolli di sicurezza, per la sanificazione dei locali e l’acquisto di dispositivi di protezione individuali (Dpi). Anche questo credito potrà essere ceduto agli istituti di credito non appena verranno definite le procedure attuative;
  • i versamenti sospesi dai decreti “Cura Italia” e “Liquidità” sono prorogati al 16 settembre con la possibilità di rateizzare il debito in quattro rate di pari importo. Sono rinviate alla stessa data tutte le rateazioni in essere con l’Agenzia delle Entrate;
  • alle edicole, se svolte in forma di rivendita esclusiva di giornali, verrà erogato un contributo una tantum di 500 euro. Le modalità saranno stabilite con un successivo DPCM;

 

Per i lavoratori:
  • Le forme di cassa integrazione sono state ulteriormente prorogate di nove settimane, immediatamente fruibili per le imprese del comparto turistico mentre per tutti gli altri settori si potrà accedere a cinque settimane in continuità con le precedenti e ad ulteriori quattro nei mesi di settembre-ottobre. L’inps ha previsto la possibilità di anticipare il 40% della cassa integrazione in deroga ai lavoratori al fine di evitare i ritardi nell’erogazione accaduti con i trattamenti di marzo e aprile;
  • prorogati anche per i mesi di maggio e giugno, il bonus baby sitting di 600 euro in presenza di figli di età inferiore ai 12 anni nei nuclei in cui entrambi i genitori siano lavoratori o titolari di partita Iva e sono stati estesi di altri 15 giorni i congedi familiari da godere in alternativa al bonus;
  • per i dipendenti che si avvalgono della Legge 104 sono stati previsti dodici giorni di congedo aggiuntivi da godere nei mesi di maggio e giugno;
  • per i dipendenti stagionali del turismo e dell’agricoltura, già beneficiari dei 600 euro di marzo, è prevista l’erogazione di 600 euro per il mese di aprile e di ulteriori mille euro per quello di maggio;
  • i lavoratori stagionali non appartenenti ai settori prima citati, quelli con un contratto a chiamata, i venditori a domicilio e coloro che hanno sottoscritto lavori di prestazione autonoma occasionale tra il 1° gennaio 2019 e il 23 febbraio 2020 riceveranno un bonus complessivo di 1.200 euro per i mesi di aprile e maggio;
  • i lavoratori domestici, non conviventi con il datore di lavoro, usufruiranno di un bonus di 600 euro sia per il mese di aprile che di maggio a condizione di lavorare per almeno 10 ore settimanali, anche sommando due o più contratti.
Altre misure
  •  Il Reddito di Emergenza (REM) è una misura introdotta dal Decreto Rilancio e prevede l’erogazione di un’indennità bimestrale massima di 800 euro per i nuclei familiari non beneficiari di alcun aiuto, con un reddito maturato nei mesi di riferimento inferiore a 400 euro e in presenza di un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 10mila euro incrementato di cinquemila euro per ogni componente familiare aggiuntivo senza superare l’ammontare massimo di 25mila in presenza di un componente con disabilità. L’Isee complessivo del nucleo familiare non deve superare 15mila euro. Il REM sarà erogato direttamente dall’Inps.
  • Un’altra importante innovazione è la detrazione al 110% dei lavori relativi ad interventi di risparmio energetico nelle prime case e nei condomini. L’incentivo scatta se si realizza almeno uno dei tre interventi “trainanti” previsti dall’art. 119, ossia la realizzazione di un cappotto termico per almeno il 25% delle pareti esterne o del tetto calcolato sulla superficie dell’intero edificio, l’efficientamento energetico degli impianti centralizzati di riscaldamento dei condomini e la sostituzione del medesimo nelle case unifamiliari. L’altra condizione: assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio da attestare con l’Ape. Qualora si realizzino ulteriori interventi in aggiunta ad uno dei tre “trainanti” si potrà usufruire della stessa detrazione. Il credito potrà essere anche ceduto ai fornitori mediante lo sconto in fattura oppure, con modalità ancora da definire, alle banche che provvederanno al saldo delle forniture.
  • I nuclei familiari con un’idee inferiore a 40mila euro, che faranno un soggiorno in strutture ricettive nazionali – prenotate direttamente alla struttura o per il tramite di agenzie di viaggio – potranno usufruire di una detrazione da 150 euro, per i single e fino a 500 euro per i nuclei di almeno tre persone. L’80% dell’incentivo potrà, di intesa con l’albergatore, essere scontato direttamente in fattura.
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