Esposti amianto: da Bono nuovo Sos alla politica

Grande partecipazione, sabato 11 marzo, all’assemblea organizzata dall’AIEA, Associazione Italiana Esposti all’Amianto, a Bono, nel cuore del Goceano. Tante le delegazioni arrivate da tutta la Sardegna, dall’Ogliastra, dal Sassarese, dall’Oristanese, dal Mandrolisai e dal Campidano.
Tanti i sindaci del Goceano, che hanno voluto testimoniare il loro impegno istituzionale con la loro presenza: a cominciare da Michela Sau, Sindaca di Bono, che ha portato il saluto dell’intera zona, colpita in modo terribile dai lutti e morti che hanno investito l’ intero territorio, con lei erano presenti il sindaco di Bottidda e consigliere regionale Daniele Cocco, da sempre in prima linea con i lavoratori di Ottana, il sindaco di Benetutti Enzo Cosseddu, Franco Furriolu di Esporlatu, Giuseppe Mellino di Nule, Tore Arras di Burgos, Maria Giovanna Pittalis di Illorai, Nannino Marteddu di Orotelli e Franco Saba, sindaco di Ottana, impegnato, già da tempo, come è noto, sul fronte del risanamento ambientale dell’area industriale.
Dopo l’introduzione di Salvatore Battelli, vicepresidente regionale AIEA, ex dipendente ENICHEM OTTANA, si è aperto un intenso dibattito, coordinato da Michele Tatti, direttore del Settimanale della Diocesi di Nuoro L’Ortobene. Sono intervenuti Francesco Tolu, ex dipendente ENICHEM, componente del direttivo regionale AIEA e i consiglieri regionali , Daniela Forma e Daniele Cocco, impegnati fortemente sia sulla tutela sanitaria e sia sull’inserimento dell’area industriale di Ottana come SIN, e cioè Sito di Interesse Nazionale. In particolare Daniela Forma ha espresso apprezzamento per una disponibilità dei tecnici dell’assessorato regionale Ambiente ad inoltrare la pratica per il riconoscimento Ottana e aree limitrofe come Sito di Interesse Nazionale. Per sollecitare la Regione Daniele Cocco si farà promotore di un incontro con i capigruppo del Consiglio Regionale per sollecitare la Regione a farsi parte attiva per la richiesta del SIN.
Presente anche il consigliere regionale Gaetano Ledda, di Esporlatu, che ieri ha fatto il suo primo ingresso nella battaglia dei lavoratori ex esposti all’amianto, dichiarando da subito di essere disponibile a sostenere le loro rivendicazioni e a portarle nelle sedi istituzionali. E’ inoltre intervenuto Il senatore Silvio Lai, che ha sostenuto con forza l’esigenza di allargare la tutela sanitaria anche alle popolazioni delle aree industriali interessate e ha annunciato che si farà promotore di azioni in Parlamento affinché ciò si realizzi. Ha inoltre annunciato a breve una visita in Sardegna della Commissione Infortuni del Senato, presso cui l’AIEA  è stata audita nello scorso anno.
Nutrita la presenza del sindacato con Salvatore Pinna, Segretario Generale della CGIL Nuorese, che è intervenuto, e Gavino Doppiu, segretario della FIOM e componente della segeretaria confederale CGIL di Sassari insieme a Andrea Foddai segr. SPI CGIL di Sassari. Presente l’ANMIL di Nuoro con Anna Rita Ortu. Significativa e commovente la presenza delle vedove dei lavoratori ex Enichem deceduti negli ultimi anni, alcuni dei quali purtroppo nel corso degli ultimi mesi, diventate ormai il simbolo della battaglia per il riconoscimento dei diritti negati ai lavoratori sardi delle industri chimiche. Donne che nel dolore e nella sofferenza sono diventate un punto di riferimento per tutti. Sono state queste donne straordinarie le protagoniste indiscusse dell’incontro con la Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, lo scorso 16 di gennaio, voluto e organizzato dall’ AIEA . Donne alle quali finora è stato negato tutto, salvo qualche rara eccezione, e solo dopo estenuanti battaglie giudiziarie. Donne di grande coraggio, che non si arrendono e in prima fila lottano e sostengono la battaglia contro le discriminazioni e le ingiustizie subite. Non sono sole, come non lo sono i lavoratori ex esposti, che a distanza di anni ancora rivendicano una tutela sanitaria, adeguata ed efficiente. E’ in corso una difficile e complessa iniziativa per la modifica del protocollo sanitario, a garanzia di una sorveglianza sanitaria adeguata per i lavoratori sardi ex esposti all’amianto. Lo stato dell’arte è stato illustrato dal dottor Roberto Cherchi, che ancora una volta ha messo a disposizione le sue straordinarie competenze e la sua grande e preziosa disponibilità. Sul piano dei procedimenti giudiziari, conseguenti all’esposto-denuncia presentato dall’AIEA alla Procura della Repubblica di Nuoro dall’AIEA nel novembre 2015, il punto è stato fatto dall’avv. Antonella Piredda e dall’avv. Massimo Lai, che hanno informato sulla imminente chiusura del procedimento. E’ intervenuto inoltre il dott. Francesco Carta che ha portato i saluti di medicina Democratica.
Ha concluso i lavori Sabina Contu, presidente regionale AIEA, che di fronte ad un pubblico estremamente attento, ha illustrato le azioni sulla quale l’Associazione è impegnata e che porterà avanti nelle prossime settimane, dalla tutela sanitaria alla battaglia sui diritti e riconoscimento per i lavoratori dei benefici stabiliti dalla 257/92. In articolare si attendono novità anche dal Tavolo Tecnico per il Protocollo di Sorveglianza Sanitaria , al centro di un serrato confronto tra esperti e tecnici, che sarà a breve convocato dalla Regione. Dall’assemblea è scaturito un forte e drammatico appello affinché si arrivi alla definizione in tempi brevissimi di un nuovo Protocollo Sanitario per i lavoratori ex esposti amianto della Sardegna, che garantisca una efficace tutela sanitaria.

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