Bitti, riapre lo storico teatro San Giorgio

A Bitti, le festività di fine 2017 e inizio 2018, si chiuderanno nel pomeriggio di domenica 7 gennaio, con l’inaugurazione del nuovo saloncino parrocchiale, completamente ristrutturato e riadattato dopo circa un anno di intensi lavori.
L’opera è stata resa possibile grazie ad un cospicuo finanziamento, messo a disposizione dalla Caritas dopo il funesto passaggio di “Cleopatra”, la disastrosa alluvione che il 18 di novembre del 2013 aveva colpito con estrema violenza il centro barbaricino. Già il salone era stato comunque riaperto al pubblico, con una festosa anteprima, il 12 novembre scorso, quando Bitti aveva accolto il nuovo parroco don Totoni Cossu, giunto in paese per prendere le consegne da don Mario Mula, al quale tanto è dovuto per la “nuova vita” del glorioso locale. Il teatro “San Giorgio”, questo il suo nome originario, rappresenta per i cittadini bittesi, un importante punto di riferimento socio-culturale, e certamente non da oggi. La sua gloriosa storia è indelebilmente legata agli esaltanti decenni della seconda metà del secolo scorso, anni di rinascita, crescita e apertura mentale. Allora il teatro, diretto dal pievano Respano e gestito da spigliati “cinematografari”, era ancora l’unica sala per proiezioni del paese e, a parte qualche sporadica eccezione, lo rimase sino alla fine del 1958, anno in cui aprì i battenti l’Ariston. Questo però non impedì al San Giorgio, grazie anche alla sua centrale e felice posizione, di continuare la sua preziosa attività, alternandosi versatilmente tra proiezione di film, cineforum, feste patronali, convegni e tante altre manifestazioni. Come dimenticare, ad esempio, il “Festival dei ragazzi”, che dal 1969 è un appuntamento improcastinabile del carnevale bittese, dove intere generazioni di ragazze e ragazzi hanno provato l’emozione della “prima canzone” eseguita dall’alto di un palcoscenico. Insomma, come si dice in questi casi, “roba da film”. E ancora, le rappresentazioni teatrali, che contribuiranno a dare nuovo slancio all’attività del nuovo teatro parrocchiale. Per questo, facendo seguito alla munifica donazione dell’associazione culturale “Akimus”, che ha regalato il nuovo impianto sonoro, sarà molto importante partecipare alle prossime iniziative, al fine di raccogliere ulteriori fondi, necessari a completare l’allestimento del palcoscenico.
Il progettista e direttore dei lavori, l’architetto Christian Giovanetti, è riuscito comunque a coniugare l’esigenza di salvaguardare i diversi utilizzi che da sempre caratterizzano il locale, ideando al contempo nuove possibilità per i tanti spazi a disposizione. Una di queste è stata l’aver ricavato una nuova sala di circa 130 metri quadri dall’ex galleria, ora indipendente dalla platea principale, che costituirà l’ambiente più importante per il futuro museo parrocchiale. Ma non dimentichiamo i lavori di restauro e sistemazione del giardino adiacente alla struttura, ora diventato un elegante, e oltremodo utile, disimpegno tra sala e gli ulteriori locali dell’ex asilo; uno spazio che nelle calde serate estive potrà essere utilizzato per piccole manifestazioni culturali all’aperto. Ma ciò che più colpisce, e che da subito salta piacevolmente all’occhio del visitatore, è l’avvolgente e calda struttura in legno, che da oggi costituisce la caratteristica principale del nuovo salone. Ma non è solo una questione squisitamente estetica. Le travi in legno lamellare, attraversando in lunghezza l’intera sala, hanno migliorato di molto l’acustica, la climatizzazione e contribuito, insieme agli interventi nei solai, alla messa in sicurezza dell’edificio nella sua interezza. In conclusione, una ristrutturazione e ottimizzazione di un importante luogo comunitario, nella migliore tradizione bittese peraltro, da sempre attenta a salvaguardare e proteggere gli spazi culturali e di aggregazione sociale.
Alla cerimonia di inaugurazione, prevista per le ore 18.30, presenzierà il Vescovo di Nuoro, monsignor Mosè Marcìa, il responsabile nazionale dei macro progetti della Caritas, Don Andrea La Regina e il neo-direttore della Caritas diocesana, suor Pierina Cadeddu.

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