Bitti, in preghiera contro gli incendi

Una preghiera particolare contro gli incendi e per i pastori che subiscono le conseguenze del fuoco domani sera a Bitti durante la tradizionale fiaccolata in onore dell’Assunta. Quel rito tutto bittese che ogni 15 agosto vede la comunità ritrovarsi per omaggiare l’Assunta dopo aver festeggiato il Ferragosto, assumerà quest’anno un significato del tutto particolare. Anche stamattina – per il terzo giorno consecutivo – le sirene dell’antincendio hanno risonato per l’ennesimo allarme: «Libera ,Signore, le nostre campagne dal pericolo degli incendi, donando a noi un cuore semplice per comprendere e rispettare la bellezza di tutto il creato», è la riflessione proposta oggi dal parroco don Totoni Cossu nel suo pensiero quotidiano affidato a Facebook. Intenzioni che staranno riproposte durante la Santa Messa fissata per le 20 nella chiesa di San Giorgio per introdurre  la fiaccolata dalla chiesa fino al santuario della madonna del Miracolo. Il paese, intanto, vive con grande apprensione queste giornate, temendo di trovarsi al centro di un attacco preordinato. La Giunta comunale convocata ieri dal sindaco Giuseppe Ciccolini ha deliberato lo stato di calamità e nel pomeriggio incontrato l’assessore regionale all’Ambiente Gianni Lampis,  arrivato a Bitti insieme ai consiglieri regionali Pierluigi Saiu e Giuseppe Talanas per rendersi conto di persona della situazione (https://www.ortobene.net/trattore-fiamme-salvato-dal-canadair/).

Oltre discutere sui primi provvedimenti, Ciccolini ha voluto tramite l’assessore e i dirigenti del Corpo forestale e Forestas, ringraziare gli uomini che hanno contrastato le fiamme da terra e dal cielo. Nel pomeriggio di lunedì 12 agosto nelle campagne di Bitti hanno operato quattro Canadair e cinque elicotteri, durante la notte le squadre a terra (prezioso il lavoro dei Vigili del fuoco e della compagnia barracellare) sono state rinforzate con colonne arrivate da Sassari e Oristano, ieri con le prime luci del mattino si sono levati in volo due Canadair e un elicottero che hanno supportato nel lavoro di bonifica il Corpo forestale, le squadre dell’Agenzia Forestas arrivate da vari cantieri della zona per un totale di 124 uomini. Alla fine – secondo un comunicato ufficiale diramato ieri sera dalla Forestale – sono almeno 500 gli ettari di sughereto bruciati, oltre ai gravissimi danno subiti soprattutto dagli allevatori in via di censimento da parte del Comune dopo la richiesta di stato di calamità decretato dalla Giunta comunale che si inserisce nella proclamazione dello stato di emergenza già chiesto dal Governo alla Regione.

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