Bilancio di previsione, salta la seduta di domani

I revisori dei conti non hanno consegnato ancora il loro parere e, di conseguenza, la seduta del Consiglio comunale di Nuoro convocata per domani – giovedì 6 giugno – è stata rinviata a data da destinarsi. La comunicazione del presidente del Consiglio Fabrizio Beccu è stata notificata stamattina ai consiglieri comunali. Nessuna ulteriore spiegazione ufficiale da parte del sindaco e assessore a interim al Bilancio Andrea Soddu nonostante la delicatezza della situazione. Il bilancio per legge doveva essere approvato entro il 31 marzo: in Comune il 29 maggio è stato notificato un decreto dell’assessore regionale agli Enti locali Quirico Sanna che, dopo due diffide cadute nel vuoto, intima alle amministrazioni inadempienti il via libera entro il 17 giugno pena la nomina di un commissario ad acta e l’avvio delle procedure di scioglimento del Consiglio. Tutto da decifrare, infine, l’atteggiamento dei revisori che evidentemente hanno la necessità di studiare a fondo il bilancio approvato dalla giunta lo scorso 7 maggio (https://www.ortobene.net/nuoro-bilancio-approvato-solo-dalla-giunta/)e presentato in Consiglio, dopo una seduta andata deserta per mancanza del numero legale, il 29 maggio (https://www.ortobene.net/sindaco-nuoro-abbasseremo-le-tasse/ ).

AGGIORNAMENTO
Paolo Manca

Quasi in contemporanea con la nota del presidente del Consiglio comunale che annulla la seduta di domani, il consigliere Paolo Manca de “La Città in Comune” da tempo critico con la sua maggioranza è con il sindaco, ha diffuso una sua riflessione evidentemente scritta prima della notizia del rinvio ma importante perché Manca rappresenta il tredicesimo voto per l’approvazione del bilancio. Un voto che venendo a mancare costringerebbe il sindaco Soddu a chiedere l’apporto di almeno un consigliere di opposizione.

«Con la discussione del Bilancio di previsione alle porte, pare opportuno operare una corretta e rispondente riflessione politica che non sia solamente una visione tecnica del documento, ma che comporti la trattazione degli argomenti e delle scelte politiche fatte negli ultimi tempi», scrive Paolo Manca tornando a contestare la scelta di Andrea Soddu di candidarsi alle elezioni europee con il Partito Democratico che, scrive, «non ha certamente contribuito a migliorare la politica della città, ma ha completamente frastornato associazioni politiche, uomini e donne che le hanno rappresentate, un largo elettorato che ha aderito ai programmi e progetti della coalizione che ha vinto le elezioni comunali del 2015».

Severa l’analisi sulla situazione attuale: «In pochi – si legge nella nota del consigliere de “La città in Comune” – all’inizio della legislatura avrebbero immaginato un’evoluzione così inattesa della vita politica della città, determinandone a parer mio fin da questo momento la fine politica della legislatura, e a nulla varrà qualsiasi eventuale tentativo di protrarne un artificioso e inutile prolungamento . A dire il vero, all’inizio, tutti potevano pensare che, se crisi ci doveva essere, quella doveva essere ricercata soprattutto nell’incapacità degli uomini deputati ad attuare i programmi, ma mai nessuno avrebbe immaginato che il responsabile di tutto e di tutti, avrebbe cambiato traumaticamente le regole del gioco politico nel pieno svolgimento della partita. Per sfortuna della città e della buona politica in generale, come del buon andamento del metodo amministrativo, sento il dovere di esprimere che è accaduto l’uno e l’altro».

Dopo aver ricordato le molte attese della città disattese  (soprattutto interventi mirati per l’ Università e per il Campus universitario, per la Biblioteca Satta e per l’Ostello della gioventù, per la RSA e per la Scuola Forestale, per le periferie e i Comitati di quartiere, per il Monte Ortobene e per i Parchi, per l’area di sviluppo industriale di Prato sardo e per la tutela e valorizzazione del patrimonio comunale. Per le infrastrutture, i servizi, per la giusta risposta al cittadino sulle emergenze abitative, e il superamento di ogni barriera edilizia che fosse da ostacolo al servizio verso la disabilità), Manca entra nello specifico del bilancio di previsione che seppure «storicamente connotato da debiti pregressi e come tale condizionato dall’assorbimento della maggioranza delle risorse dalla spesa corrente», nei quattrini della Giunta Soddu – e le ultime vicende ne sono una controprova – è stato sempre segnato da «un assiduo e reiterato ritardo nella sua approvazione, fatto segnato dai continui richiami degli organi deputati a fare rispettare le scadenze».

Severa la valutazione finale fondata sul fatto che «il tempo politico dell’attuale legislatura è abbondantemente finito, in una città che conosce uno dei suoi periodi più difficili: sicuramente è arrivato il momento di pensare a una nuova amministrazione, lontana dai vizi e dalle lacune che hanno gravato sull’attuale, con uomini leali, coerenti e coraggiosi, persone impegnate per ridare speranza e vita ai giovani e all’intera comunità nuorese. Per chi come molti di noi ha fatto della passione politica disinteressata, della lealtà e della coerenza civile un valore e un principio – conclude Paolo Mancaquesto è il momento della riflessione: una profonda meditazione politica sempre orientata al rispetto di storie personali ben connotate, storie sempre e comunque orientate al doveroso servizio della comunità nuorese».

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