Biblioteca e Università, fine dei commissariamenti

Il Consiglio regionale ha approvato un emendamento, primo firmatario Roberto Deriu del Partito democratico, che modifica la legge regionale n. 2 del 2016 sulla riforma degli enti locali e che prevede che “dalla data di entrata in vigore del disegno di legge n. 107/A, il consorzio per la pubblica lettura ‘Sebastiano Satta’ di Nuoro e il consorzio ‘per la promozione degli studi universitari e della ricerca scientifica nella Sardegna centrale’ sono sciolti in armonia con l’articolo 40 della legge regionale n. 2/2016”. Ai due consorzi, che diventano così fondazioni, subentra la Regione nei poteri e in tutti i rapporti attivi e passivi facenti capo agli stessi.
«Da ormai troppi anni i due consorzi vivevano una fase di grande difficoltà a causa del commissariamento, ora grazie all’istituzione delle Fondazioni dedicate a Università e Cultura si garantisce alla Biblioteca Satta e all’Università di Nuoro una certezza finanziaria e una dimensione regionale. Un passaggio essenziale, insieme al progetto dell’Einstein Telescope, per rilanciare la cultura e la ricerca nel territorio nuorese». Questo il commento di Giuseppe Ciccolini, segretario del Partito democratico per la provincia di Nuoro, in riferimento alla conclusione del lungo commissariamento dei consorzi della biblioteca “Satta” e dell’Università a Nuoro.
«Si tratta di un grande risultato per Nuoro e per tutto il territorio – prosegue Ciccolini –, in questo modo la biblioteca Satta e l’Università sono state messe in sicurezza e saranno rilanciate. Mentre senza l’intervento diretto della Regione, senza guida politica e senza bilancio, rischiavano di soccombere». Come previsto dell’emendamento, le due fondazioni saranno amministrate da un consiglio di amministrazione del quale faranno parte un rappresentante della Regione che assumerà la carica di presidente, il sindaco di Nuoro come membro di diritto, un rappresentante della Provincia di Nuoro, un rappresentante dell’Università di Cagliari e un rappresentante dell’Università di Sassari.

In serata è arrivato il commento del sindaco di Nuoro Andrea Soddu: «Si tratta – ha scritto in un lungo post su facebook – di un tentativo di furto con destrezza, sicuramente illegittimo sotto il profilo giuridico e scorretto sotto il punto di vista politico. Un pessimo provvedimento e un pesante attacco agli enti locali. L’emendamento, approvato a scrutinio segreto da quasi tutti i consiglieri regionali, rappresenta un grosso sgarbo istituzionale non tanto alla nostra città ma a tutto il sistema degli enti locali della Sardegna. Una decisione presa senza il minimo coinvolgimento del Comune e della Provincia che quei consorzi hanno ideato, fondato e portato avanti nella loro piena autonomia. Nè in alcun modo sono stati coinvolti gli organismi rappresentativi delle autonomie locali, CAL e ANCI.
Da un lato, è l’ennesima dimostrazione di inutile accentramento in capo alla Regione, di enti che debbono essere governati secondo il principio di sussidiarietà ed in autonomia dalla comunità locali, attraverso gli organi democraticamente eletti, che sono appunto i Comuni e, dall’altro, assistiamo allo smantellamento per il centro Sardegna».
La Regione – prosegue il sindaco – dovrebbe essere un ente di programmazione, indirizzo e controllo e non un ente di gestione delle funzioni locali nei territori. Così si continuano a svuotare i territori dei loro poteri decisionali, risorse e competenze».
Da Cagliari è arrivato dunque – secondo Soddu – «un grande segnale di sfiducia nei confronti degli enti locali e delle loro classi dirigenti che, nell’emendamento alla legge sugli Enti Locali, vengono sostanzialmente tagliate fuori e descritte come bisognose di avere dei tutor».

Sulle due istituzioni oggetto della norma – come il nostro settimanale ha documentato anche recentemente – poco si è mosso negli ultimi anni. Il consorzio universitario nuorese è commissariato dal 2009 mentre l’ultimo atto per quanto riguarda la Biblioteca Satta è l’indicazione, da parte di una forza politica dell’attuale maggioranza che appoggia Andrea Soddu, Italia in Comune, di Antonello Menne come nuovo presidente.

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