Biblioteca Satta, grido d’allarme dei dipendenti

Difficoltà organizzative e amministrative, organico ridotto, mancanza di chiarezza per il futuro: con una comunicazione commissario regionale Paolo Piequereddu, al sindaco di Nuoro Andrea Soddu e all’amministratore straordinario della Provincia Costantino Tidu, i dipendenti della Biblioteca Satta evidenziano, ancora una volta, lo stato in cui versa il Consorzio in attesa della sua trasformazione giuridica secondo quanto previsto dalla legge regionale 40 del 2018.
«L’assemblea dei dipendenti della Biblioteca Satta – si legge nel comunicato – esprime tutta la sua contrarietà e preoccupazione per la ritardata applicazione degli istituti contrattuali, per la mancata apertura di un tavolo di confronto per la stesura di un contratto decentrato integrativo e per la situazione organizzativa dell’ente e dei suoi servizi. Nonostante nell’ultimo anno si siano svolti diversi incontri tra Commissario, Dirigente, assemblea dei lavoratori e rappresentanti sindacali, l’applicazione di alcuni istituti contrattuali che riguardano il salario differito è bloccata da tempo.
La piattaforma contrattuale di parte sindacale è stata consegnata alla Dirigente dal mese di marzo, ma ancora non si è giunti alla costituzione di un formale tavolo di trattativa, allontanando la possibilità di procedere a eventuali progressioni orizzontali dei dipendenti. La mancanza di un nuovo contratto decentrato rende impossibile anche la valutazione delle performance individuali dei dipendenti e la relativa corresponsione delle produttività del 2018».
Dal febbraio 2018, inoltre, è bloccata «la corresponsione dei buoni sostitutivi del servizio mensa e non viene effettuata la rielaborazione dei tabulati delle presenze e il personale non è aggiornato sulla situazione relativa a ferie, riposi compensativi, straordinari ecc».
Allarme desta poi la situazione organizzativa dell’ente che tra il 2015 e la fine del 2019 «ha subito una riduzione di organico del 60% dei dipendenti, tra pensionamenti e mobilità in uscita. Entro un anno  – prosegue la nota – la biblioteca sarà sprovvista di funzionari bibliotecari, funzionari amministrativi, vicedirezione. La situazione non è sostenibile: la spesa è sostanzialmente bloccata ed è contrassegnata da notevoli ritardi negli ordini e nei pagamenti, rendendo il servizio scarsamente efficace. Di fatto, da quando è stato completamente svuotato l’ufficio amministrativo ed è venuta a mancare la figura fondamentale della vicedirezione, manca una visione complessiva dei tempi e delle modalità di azione del servizio biblioteca: lo sviluppo delle collezioni è, per l’ennesima volta, sostanzialmente bloccato; le dotazioni informatiche e la connettività presentano uno stato di obsolescenza e di inadeguatezza ormai insostenibili: pc vecchi,  rete inadeguata, wi-fi inaffidabile; gli automezzi in dotazione all’ente sono fermi da mesi e per il servizio minimo del prestito interbibliotecario ci si deve affidare ad espedienti di fortuna.
La scomparsa dell’ufficio amministrativo e del personale sta creando enormi disagi: rinunciare ai 2 operatori esperti pochi mesi dopo il pensionamento del direttore e della vicedirettrice ha penalizzato l’attività di tutti i servizi e ben poco può la disponibilità di dipendenti che hanno una differente storia professionale e che non hanno ricevuto alcun tipo di formazione sull’elaborazione di provvedimenti amministrativi. Questi problemi, che vanno affrontati e risolti nell’immediato, discendono, a nostro parere, dalla mancanza di un dirigente a tempo pieno che, oltre all’azione amministrativa, conosca le esigenze di una biblioteca pubblica, oppure che abbia la possibilità di conoscerne i principi in breve tempo».
Drammatica, infine, la situazione economico-finanziaria dell’ente: «Le attuali disponibilità di cassa – si legge ancora nel comunicato – permettono solamente il pagamento delle retribuzioni del mese corrente. Per l’annualità 2019 non risultano accreditate né le quote di competenza della Regione né quelle del Comune di Nuoro (che peraltro non ha trasferito nessuna quota neanche per l’anno 2018), mentre la Provincia di Nuoro ha accreditato per il 2019 solamente una parte della quota iscritta nel bilancio dell’ente».
Oltre questi aspetti «si lamenta una limitata informazione e il non coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori sullo stato dei procedimenti relativi alla prossima trasformazione dell’ente. Tale trasformazione porterà, presumibilmente, a una nuova definizione dei rapporti giuridici e del rapporto di lavoro dei dipendenti, che chiedono quindi – conclude la nota – di essere almeno informati sull’orientamento del proprio futuro».

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