Beccu: «Ho rispettato solo il regolamento»

A Nuoro il giorno dopo la bufera in Consiglio comunale, con le diverse interpretazioni sul ritiro degli equilibri di bilancio da parte del sindaco Andrea Soddu, non si stempera la polemica politica che coinvolge direttamente anche una carica di garanzia come il presidente dell’assemblea accusato in sostanza di aver fatto il giro della maggioranza chiudendo la seduta e evitando il dibattito (https://www.ortobene.net/le-minoranze-occupano-la-sala-consiliare/). Lo stesso Fabrizio Beccu però oggi  ha diffuso una nota per spiegare la sua posizione:« Il Presidente del Consiglio Comunale di Nuoro si legge nel documento  – in merito a quanto dichiarato da alcuni consiglieri sulla stampa, chiarisce di non aver in alcun modo chiuso la seduta del Consiglio Comunale anzitempo in violazione del regolamento consiliare. Specifica infatti che, qualora i lavori giungano al termine e non vi sia discussione da aprire perché il punto viene ritirato, come accaduto l’ultimo Consiglio Comunale, il Presidente deve necessariamente chiudere la seduta nel pieno rispetto del Regolamento. La democrazia è rispetto delle regole e il Presidente è chiamato a farle rispettare. In merito alle reazioni scomposte di alcuni Consiglieri al termine della sedutaconclude Fabrizio Beccu riferendosi all’occupazione per 9 ore della sala consiliare da parte degli esponenti delle minoranze –  sottolinea che far rispettare il Regolamento dovrebbe essere una prerogativa di tutti i Consiglieri e che in ogni caso continuerà a portare massimo rispetto anche a coloro che lo hanno attaccato con parole poco adatte al ruolo ricoperto».

Oltre alle opposizioni, un siluro a Beccu arriva però dall’interno della maggioranza. Gia la capogruppo del Psd’Az Claudia Camarda e la consigliera Viviana Brau martedì dopo la sospensione della seduta sono rimaste in aula in aperto dissenso con il presidente del Consiglio, oggi si è fatto sentire Graziano Sotto, terzo esponente del gruppo sardista, fresco di matrimonio e assente giustificato l’11 settembre: «Pur all’estero per motivazioni personali – fa sapere Siotto – seguo con stupore le vicende nuoresi e con piena e totale vicinanza al gruppo consiliare del Partito Sardo d’Azione che mi rappresenta in toto anche nell’assenza e di cui condivido il forte richiamo al senso di responsabilità per Nuoro che dovrebbe esser proprio del Sindaco e di tutti gli amministratori». Quindi l’attacco diretto a Beccu:« Va fatta al più presto, nelle forme previste dallo Statuto, l’analisi e la conseguente riflessione, scevra dalle polemiche, volta a valutare l’operato della Presidenza del Consiglio Comunale che, nei fatti, ha precedenti illustri nella sottoscrizione di comunicati insieme alla maggioranza, ha votato a favore di provvedimenti di questa quando i numeri sono iniziati a mancare e ha concesso la parola alle comunicazioni di membri della maggioranza in tempi non previsti dal regolamento, salvo non concederla e chiudere su due piedi in una seduta di Consiglio Comunale, nonostante le iscrizioni a parlare delle opposizioni. Non mi son candidato – conclude Graziano Siotto – né per supportare le “ghigliottine politiche” nei confronti di chicchessia né, tantomeno, per preservare lo scranno a nessuno. La Politica deve essere una cosa seria. Oggi più che mai a e per Nuoro».

Leonardo Moro, ex vicesindaco nella giunta Bianche e eletto all’opposizione tre anni fa nella lista del Pd, preferisce invece puntare sulla situazione politica e la crisi della maggioranza ulteriormente certificata nella seduta di martedì. «Nel rispetto del ruolo di opposizione politica – scrive infatti Moro si è da subito evidenziata una certa confusione e strumentalizzazione dell’Amministrazione Soddu nel trattare la materia del bilancio e la cronica sofferenza finanziaria. Oggi arriva la conferma tecnica da un parere del Collegio dei Revisori con un parere severo, circostanziato e inappellabile. Nessuna delle ripetute prescrizioni è stata osservata. Appaiono tardivi e infantili i maldestri tentativi di improbabili controdeduzioni e i giochetti delle date con oltre 4 mesi di ritardo per il Rendiconto 2017 e con quasi due mesi di ritardo per gli equilibri di bilancio. Il parere non cambia e non serve alla città questo modus operandi del “tirare a campare” con sotterfugi ed escamotageEra a noi evidente fin dalla prima sortita,  proprio tre anni fa – continua il consigliere di opposizione –  che non si era intrapresa la strada giusta per il risanamento della situazione evidenziata a carico di tutti i Comuni italiani con la nuova normativa nazionale (D.Lgs. n.118/2011 Armonizzazione contabile e riaccertamento straordinario dei residui). Per tre anni e oltre si è usato, con disinvoltura, questo argomento (buco di bilancio, debiti, ecc.) per costituirsi un alibi all’inesperienza. A nulla sono serviti i ripetuti appelli dall’opposizione in occasione dei Piani Finanziari sulla gestione dei rifiuti urbani, in occasione dei Piani per l’alienazione del patrimonio e di quelli per le Opere pubbliche, in occasione dei bilanci preventivi e consuntivi. Nel frattempo si è avviata una pericolosa destrutturazione della città, si sono fermati e annullati validi progetti in corso, già finanziati e utilissimi. Si sono persi bandi e finanziamenti e nulla di nuovo è stato credibilmente impostato. Solo chiusure e un deprimente ridimensionamento da città a paese.

Noi le avvisaglie le abbiamo date tutte, ma la sottovalutazione e l’arroganza, cieca e supponente, ha portato a risultati catastrofici. Vengono continuamente lesi fondamentali principi democratici da un’ormai ex maggioranza totalmente a pezzi che evidenzia l’assoluta incapacità politica e amministrativa. I dati presentano numeri davvero preoccupanti, si è gestito male, si è sperperato e non si è posta in essere alcuna misura correttiva. L’abbiamo detto da subito e, per favore, non si dica che c’era la rabbia per aver perso, altro che rabbia, la città ha perso tre anni, ma ciò che lascia perplessi è che non sappiamo se e quando sarà possibile uscire dall’abisso in cui ci hanno cacciato. Io spero davvero  – conclude Leonardo Moro che quanto prima di possa fare il punto della situazione in un campo libero, spero ci siano le condizioni, le competenze e la voglia di invertire la rotta per salvare questa città dalla profonda crisi in cui versa e dall’oblio socio culturale in cui è piombata. Per questo faccio appello affinché si lasci il passo e si avvii un serio dibattito sui madornali errori da non ripetere, su nuovi scenari e sulle soluzioni ai tanti gravi problemi della nostra amata città».

A guardare avanti, dando per scontata la fine della Giunta Soddu è Paolo Pirisi dei Verdi che invita a «passare alla fare creare per decidere. Attuare la buona politica è antidoto contro l’antipolitica ed è da un progetto serio che la politica cittadina può e deve ripartire come dimostra i buon lavoro del giovane sindaco di Iglesias Mauro Usai».

 

Nuoro, 12.09.2018

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