Bando periferie, verso il recupero dei fondi

Concrete speranze anche per la città di Nuoro di recuperare i 18 milioni a suo tempo assegnati dal Governo sul bando delle periferie al centro da tre mesi di una dura vertenza (https://www.ortobene.net/piano-periferie-sindaci-sulle-barricate/) che in Sardegna interessa anche Sassari (16 milioni) e Carbonia (8 milioni). Poco fa a Roma è stato, infatti, raggiunto, l’accordo in sede di conferenza unificata che mette in sicurezza il miliardo e 600 milioni a disposizione dei Comuni per i progetti di riqualificazione. Lo annuncia – informa l’Agenzia Dire – il presidente dell’Anci (associazione Nazionale Comuni d’Italia), Antonio Decaro. L’accordo che sarà recepito nella legge di bilancio viene commentato così dal primo cittadino di Bari: «Abbiamo vinto una battaglia che non era una battaglia dei sindaci ma dei diritti dei cittadini che vivono nelle periferie, abbiamo convinto il governo – spiega Decaro – a tornare indietro, a mettere a disposizione le risorse e così non si interrompono i lavori e i progetti. Si tratta del miliardo e 600 milioni previsti dal bando periferie che saranno distribuiti in 2 anni e ci saranno i rimborsi dei costi già sostenuti».
Questa la nota ufficiale dell’Anci: «Abbiamo vinto una battaglia, una battaglia condotta non soltanto dai sindaci ma da milioni di cittadini, quelli che vivono nelle periferie, ai quali avevamo promesso un’operazione di ricucitura urbanistica e sociale che forse non avevano mai avuto. La compattezza dei sindaci, insieme al sostegno delle Regioni e delle forze parlamentari, hanno avuto ragione del governo». Lo ha detto Antonio Decaro, annunciando l’intesa sui fondi per le periferie, ratificata in conferenza unificata al ministero per gli Affari regionali. Con Decaro, il vicepresidente vicario dell’associazione, Roberto Pella.
L’accordo sarà recepito in legge di bilancio. E per effetto di essa, riprendono le relazioni istituzionali tra governo e Comuni interrotte da un mese.

«Abbiamo convinto il governo a tornare indietro – ha osservato Decaro  -; tornano nella disponibilità dei 96 sindaci, responsabili dei progetti in 326 Comuni, il miliardo e 600 milioni  che erano stati sospesi. Questo significa che, pur con una rimodulazione delle risorse, nessun cantiere si bloccherà, nessuna progettazione si interromperà.  Possiamo completare tutti gli interventi». Un risultato raggiunto al prezzo di una battaglia durissima e di una trattativa a momenti estenuante. «I fondi per gli investimenti sono gli stessi che ci sono sempre stati – conclude il presidente dell’Anci – ci saranno anche i rimborsi di tutte le spese sostenute. Muovendoci compatti e sapendo di rappresentare le nostre comunità, onoreremo l’impegno preso con i cittadini».