Banca e banchetta soldi da vedere e facce da schifare

L’ultimo rapporto dell’Associazione bancaria italiana (Abi) dice che i risparmi depositati negli istituti di credito, rispetto ai tre trimestri dell’anno scorso, sono cresciuti di 125,2 miliardi arrivando a 1.681,9 miliardi di euro, praticamente molto più di quanto sarà il nostro PIL a fine 2020. Questo boom non è generato dalla maggiore capacità di reddito delle famiglie, semmai dalla loro paura per l’emergenza Covid. Tra il febbraio e settembre di quest’anno, cioè da quando la crisi sanitaria è arrivata in Italia, e lo stesso periodo del 2019 i depositi bancari sono aumentati di 29,7 miliardi. Ad occhio croce il Covid ha inciso per 30 miliardi.
Ora, tu prova ad avere una pratica bancaria da sbrigare, magari con Unicredit. Ti presenti alla filiale di via Mughina e l’addetto all’ingresso ti notifica, in modo pur vero molto gentile, che non puoi entrare. Bisogna essere prenotati. E va bene. Ti da pure il numero verde cui rivolgerti. Torni a casa e dopo un paio d’ore di tentativi riesci a connetterti con l’interlocutore sconosciuto ma addetto. Si fissa l’appuntamento e tutto sembra essere andato a buon fine. Un’ora dopo ti arriva una mail di disdetta, senza specificare perché e perché come, senza fissare un nuovo appuntamento.
Pazientemente provi e riprovi il contatto per altri tre giorni senza che alcuno ti risponda. Provi allora a prenotarti in base alle coordinate suggerite da Unicredit via Mughina Nuoro. Ci tenti per ore. Scrivi e riscrivi i tuoi dati on line. Compili tutto e poi ti compare il riquadro “non sono un robot”.
Clicchi e riclicchi sulle immagini da selezionare per avere l’accesso e immancabilmente ti compare la scritta “la verifica è scaduta, riprova”.
Stai chiedendo un appuntamento non per ottenere mutui, prestiti, per avere soldi, ma per trattare sui soldi tuoi che la banca ha dentro il suo ventre. Una sorta di sequestro patrimoniale in nome del Covid. Supponiamo pure che tutti i dirigenti e dipendenti di Unicredit di Nuoro siano in quarantena. Comunque non è ammissibile trattare i clienti in questo modo. Parlare di Smart Working e umiliare le persone in carne ed ossa. La Banca rimpingua le sue casse e tu sei meno di un questuante. Ricordatene quando la pandemia sarà finita e saranno le banche a venire a casa tua per pregarti di affidare a loro i tuoi risparmi. Ricordatene quando chiuderai il tuo conto con la banca: esigi di diventare un cliente rispettabile non un ignoto, e per giunta umiliato, donatore di sangue.
“Nessun luogo di grazia per chi evita il volto, nessun tempo di gioia per chi attraversa il rumore e nega la voce” diceva T.S. Eliot.

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