Autunno in Barbagia, appuntamento al 2021

«Ci piacerebbe farlo ma ad oggi nessuno ci dice come si possa fare »: basterebbe questa esternazione del presidente della Camera di Commercio di Nuoro Agostino Cicalò per avere ben chiare le sorti dell’edizione 2020 di Autunno in Barbagia, la rassegna che ogni anno valorizza prodotti, sapori e culture di tutto il centro Sardegna. Se si guarda il calendario, tenendo presente che la prima tappa a Bitti era prevista per il 5 di settembre, si capisce quanto sia realmente tardi per auspicare la messa in moto della grande macchina di Autunno in Barbagia, una delle vetrine più importanti soprattutto per i produttori locali. Neanche l’ultima ordinanza del presidente della Regione Christian Solinas, nella quale si da il via libera a sagre e manifestazioni all’aperto, è servita a chiarire la questione che resta spinosa e sulla quale proprio in questi giorni si troveranno a discutere il presidente della Camera di Commercio Agostino Cicalò e tutti i sindaci del territorio che prima della fine del mese saranno convocati ad un vertice nel quale una volta per tutte si deciderà il destino della manifestazione.
«La situazione è rimasta la stessa – spiega il numero uno della Camera di Commercio Agostino Cicalò – proprio perché la normativa attualmente vigente non ha cambiato nulla. Convocheremo al più presto i sindaci, ormai è d’obbligo, dato che nel giro di qualche giorno si deve prendere la decisione definitiva. C’è poco da tirarla per le lunghe – prosegue Cicalò – l’assembramento è il punto di forza di questa manifestazione e rispetto alle normative in tema di sicurezza, sia noi che i sindaci non sappiamo ancora cosa fare. L’aspetto normativo non è chiarito del tutto dal Governo in primis e cosa succeda domattina o nei prossimi giorni non lo sa nessuno. Si tratta di un vero e proprio enigma».
Il futuro della manifestazione e possibili alternative le descrive lo stesso presidente della Camera di Commercio: «Esiste un piano B – spiega a questo proposito – che cercheremo di mettere in atto ed è quello di organizzare alcune iniziative che consentano comunque di dare sostegno alle imprese del programma Autunno in Barbagia non solo per stimolarle ma anche per consentire loro di mettere in vendita su piattaforme digitali i loro prodotti. Stiamo anche cercando di capire se a dicembre sarà possibile riunire questi operatori in un mercato fisico ma anche qui senza norme chiare non sappiamo come sia possibile organizzare».
Nell’attesa di conoscere il presente si può comunque continuare a progettare il futuro pensando alla prossima edizione del circuito barbaricino: «Utilizzeremo il tempo di quest’anno nel quale è sempre più probabile che la manifestazione non si svolga – commenta a questo proposito Cicalò – per implementare la promozione del territorio attraverso video, foto e materiale cartaceo e digitale in vista di Autunno in Barbagia 2021. Uno dei nostri progetti potrebbe essere anche quello di divulgare i territori e le loro ricchezze esclusivamente on line ma non è facile trovare operatori disponibili. Non è una strada praticabile però perché la vera ricchezza della manifestazione resta e resterà sempre la presenza fisica».
Le conclusioni su un’annata nella quale tutto porta all’annullamento della manifestazione: «Ho timore che non cambierà niente – afferma chiaramente Cicalò –. Non si possono mettere i controllori all’ingresso del paese né le amministrazioni comunali possono passeggiare con il metro in mano. Il problema è sostanzialmente dei sindaci infatti perché per le attività varrebbero le stesse regole oggi in vigore in tutto il Mondo. Certo, i Comuni potrebbero organizzare delle giornate singole ma rimango molto scettico, il circuito è uno o c’è per tutti o non c’è per nessuno. Sicuramente – conclude – ci aspettavamo delle normative più chiare da parte del Governo, la Regione, dal canto suo, di più non poteva fare».

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