“Autunno in Barbagia” nelle Cortes senza tempo

Sabato  14 e domenica 15 ottobre torna il tradizionale appuntamento di Cortes Apertas nel borgo di Lollove, frazione di Nuoro (a circa 15 chilometri dal capoluogo, raggiungibile  dalla strada 131 dcn per Olbia, uscita a destra  verso Orune per imboccare la Provinciale 51), tappa nel prossimo fine settimana, in tandem con Orgosolo, della rassegna “Autunno in Barbagia” dell’Aspen-Camera di Commercio. Un borgo unico dal punto di vista architettonico e la cornice ambientale, vero scrigno della memoria  con le case dei pastori, la chiesa di San Biagio e il piccolo cimitero, dove Grazia Deledda ha ambientato il romanzo “La madre” ribattezzandolo “Aar” e descrivendolo così: «Povere casette arrampicate come due file di pecore su per la china erbosa, all’ombra della chiesetta che col suo esile campanile, riparato a sua volta sotto il ciglione, pareva il pastore appoggiato al suo vincastro».

Così il villaggio dei pastori che si vanta di essere più antico di Nuoro,  appare ancora oggi, sospeso nel tempo con le sue peculiarità sfuggite alla cementificazione che ha attratto da sempre l’attenzione di fotografi e documentaristi tra cui Ignazio Figus e Virgilio Pes che nel 1990 hanno girato “I giorni di Lollove”. Una decina di abitanti, testimoni resistenti di quell’antica leggenda che vuole il villaggio colpito dalla maledizione lanciata dalle monache del convento in fuga per colpa dello scandalo provocato da una consorella sedotta da un pastorello del luogo: «Lollobe, asa a essere che-i s’ abba ‘e su mare, no asa a creschere ne a morrere mai». E infatti, «come l’acqua del mare», Lollove non è cresciuto ma nello stesso tempo non è mai morto, rifuggendo dall’etichetta di paese-fantasma.

Ecco perché la prima tappa a Nuoro di “Autunno in Barbagia” (la seconda sarà in città per “Mastros in Nugoro” l’11 e il 12 novembre) viene considerata un viaggio senza tempo. Per gli aspetti organizzativi il Comune può contare da anni sul prezioso appoggio della Pro loco e del comitato “Nuoro 2000”, i primi soggetti ad avere individuato le grandi potenzialità della frazione nuorese ideando la manifestazione ViviLollove. Quest’anno la Pro loco intende ritornare a “Su connottu”: per anni le Cortes e le case sono state aperte per ospitare gli artigiani al lavoro, pastori e contadini, che hanno dato vita a eventi identitari, nella cornice di un’architettura rurale che si è conservata nei secoli. Le case sono state veri laboratori delle attività produttive della comunità pastorale e artigianale. Lollove vuole riacquistare il suo vero volto.

Con questo obiettivo per volontà della Pro loco e dello stesso Comitato “Nuoro 2000” da quest’anno sono state accolte solo le richieste degli artigiani che svolgono attività produttive o artistiche e che potranno dimostrare la loro maestria nelle singole cortes e nelle case del borgo. Una decisione importante per rilanciare la frazione di Nuoro, che per due giorni si veste a festa, senza snaturare e stravolgere la sua economia e la sua storia. La proposta della Pro loco è stata pienamente condivisa dall’assessore alle Attività produttive e al turismo del Comune di Nuoro: «L’amministrazione – sostiene, infatti , Marcello Seddone – è felice di partecipare alla prima tappa di  “Autunno in Barbagia” a Nuoro grazie alla collaborazione storica della Pro loco. Per questa edizione abbiamo cercato di rafforzare, anche con i nostri mezzi, la buona riuscita dell’evento. Confidiamo, visto anche le condizioni meteo favorevoli, in un importante afflusso di pubblico per poter godere queste due giornate che vedranno all’opera numerosi artigiani e artisti». Puntando sulla cultura la Pro loco ha inserito nel programma eventi che arricchiranno le giornate del 14 e 15 ottobre. In particolare: La mostra in bianco e nero “Da Priamo Gallisay ai nuovi cantori” della giovane artista Maria Filindeu, definita dalla critica “l’artista dei volti” che, applicando alla pittura la fisiognomica estetica, ha realizzato una serie di immagini riprodotte con particolari tecniche partendo dal musicista e compositore nuorese Priamo Gallisay, fino ad arrivare ai giorni nostri. Sabato alle 11.30 è inoltre in programma la consegna del  premio Madre Mediterranea “Per amore di una città” che viene assegnato ogni anno a personaggi del mondo della cultura, della scienza e dell’arte che si sono distinti nella città e nel territorio, mentre il premio “L’Artigiano d’oro” all’artigiano ritenuto più meritevole da una apposita commissione è in programma per domenica 15 ottobre alle 11.30. Tra gli appuntamenti, oltre alla visita nelle varie Cortes da segnalare il Museo dell’arte contadina curata da Efisio Chessa e la mostra di Giovannino Ortu: “Jocos anticos de linna e de canna” . Sabato e domenica inoltre da non perdere a partire dalle 10.30 nella corte di Toniedda la dimostrazione della preparazione dell’antico piatto tradizionale del borgo e degustazione gratuita accompagnata dall’organetto di Alessandro Zizi, mentre domenica alle ore 15,30 è in programma la “Rassegna di tenores nel borgo pastorale“, canti e balli tradizionali nuoresi.

Sul fronte della viabilità, onde evitare i problemi di congestionamento del traffico nei pressi del borgo, l’amministrazione comunale, di concerto con la Polizia municipale e l’Atp, ha predisposto una vasta area parcheggio a valle, prima dell’ingresso al centro abitato, poco distante dal bivio di Marreri.
Si potrà raggiungere inoltre  l’abitato di Lollove attraverso le navette gratuite messe a disposizione dall’azienda dei trasporti pubblici che garantiranno il servizio in base all’afflusso dalle ore 8.30 alle 20.

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