Attentati a Galtellì, si riunisce il Consiglio

Consiglio comunale straordinario domani, giovedì 31 gennaio, alle ore 19,  a Galtellì: lo ha convocato il sindaco Giovanni Santo Porcu dopo la fucilata sparata la notte scorsa contro il Municipio (https://www.ortobene.net/galtelli-scure-fucilate-la-democrazia/) e l’intimidazione subita una settimana fa dallo stesso primo cittadino che si è visto devastare la vigna di famiglia (https://www.ortobene.net/intiimidazione-sindaco-galtelli/). «Vorrei capire, vorrei sentirvi, vorrei ancora una volta ascoltarvi, non mancate»: è il messaggio ai suoi amministrati che lo stesso Porcu ha affidato all’Ansa. «A una settimana dall’intimidazione che ha devastato la mia vigna mi trovo a dover gestire questo attentato al Palazzo comunale. La mia risposta è che io sono qui, dietro la scrivania, a lavorare per la mia comunità», ha proseguito Porcu. Il sindaco è impegnato come amministratore del suo paese, ma in questi giorni anche come candidato consigliere regionale nelle liste di Forza Italia. «Sono un uomo delle istituzioni e servo il mio paese dal 2008 quando sono entrato in Comune come assessore – racconta Porcu sempre all’Ansa – e nel 2013 ho avuto l’onore di iniziare la mia esperienza di sindaco, riconfermata per il secondo mandato a giugno 2018: mai in 13 anni di attività ho avuto anche solo una minaccia, eccetto che nell’ultima settimana. Lavoro alla campagna elettorale per la candidatura al Consiglio regionale. Ripeto: sono un uomo delle istituzioni e le difendo tutte, difendo la democrazia”. “Non so cosa pensare: la mia è una comunità tranquilla e io non ho conti in sospeso con nessuno. Sulla vicenda, che trovo gravissima, stanno indagando gli inquirenti, da loro aspetto di sapere cosa sta succedendo».