Nuovo assessore ma si rischia il commissariamento
di Redazione

8 Maggio 2019

8' di lettura

Mentre dalla Regione chiedono perentoriamente notizie sull’approvazione del Bilancio di previsione entro venerdì 10 maggio pena «la trasmissione alla direzione politica per l’avvio della procedura prevista dall’articola 141, comma 2, del decreto legislativo numero 267 del 2000», ciò lo scioglimento del Consiglio comunale (leggi qui la comunicazione), il sindaco Andrea Soddu ha nominato due giorni fa Giovanni Dettori  nato a Nuoro il 29 ottobre 1967 nuovo assessore con delega all’Urbanistica, Lavori pubblici, Manutenzioni, Protezione civile. Il decreto (leggi qui) è comparso stamattina nell’albo pretorio on-line e ufficializzato alle 14.57 con una nota ufficiale: «È stato protocollato il decreto di nomina di un nuovo assessore della giunta guidata dal sindaco Andrea Soddu. Da oggi entra a far parte dell’amministratore comunale l’architetto Giovanni Dettori, nuorese di 51 anni. Al nuovo assessore sono state assegnate le deleghe dei Lavori Pubblici, Manutenzioni, Urbanistica e Protezione Civile. Il presente provvedimento verrà comunicato al Consiglio Comunale nel corso della prima seduta utile. L’assessore Giovanni Dettori – continua la comunicazione del Comune – ha accettato l’incarico e ha già preso servizio, si occuperà di alcuni aspetti strategici della vita amministrativa come la realizzazione e il rilancio delle opere pubbliche: la giunta Soddu in questi anni ha infatti ottenuto importanti finanziamenti destinati a cambiare il volto della città, come le risorse del piano nazionale delle periferie e quelle del piano di rilancio del nuorese promosso dalla Regione». Intanto – mentre il bilancio di previsione 2019 non risulta neanche approvato in Giunta . a dare la notizia del nuovo ultimatum da parte della Regione è la consigliera comunale del Movimento Cinquestelle Mara Sanna che sferra un durissimo attacco a Andrea Soddu, come sindaco e come candidato alle elezioni europee. Un attacco interessato che alza i toni della campagna elettorale visto che nella circoscrizione Sicilia-Sardegna Soddu, candidato al terzo posto nella lista Pd, deve vedere tra gli altri con Alessandra Todde, capolista per M5S. Mara Sanna nel suo lungo documento parte facendo la cronistoria delle vicende politiche comunali: «Ormai – scrive – quasi un anno fa, a cavallo tra luglio ed agosto 2018, il sindaco Soddu che oggi si propone candidato all’europarlamento con lo slogan “il cuore del mediterraneo” ritirava la delega al bilancio (tra le altre) all’allora assessore Sanna. A fine settembre 2018, dopo l’azzeramento della giunta, causato, oltre al “licenziamento” da parte del Sindaco di 2 assessori, da una serie di assessori dimissionari, il primo cittadino di Nuoro presentava la nuova Giunta, ancora mancante di 3 assessori, tra i quali quello al bilancio, dichiarando in aula consiliare che di lì a breve (dieci giorni , disse) la Giunta sarebbe stata completa. Oggi è 8 maggio 2019 – ha sostenuto la consigliera del M5S quando ancora non si conosceva la notizia dell’incarico al nuovo assessore –  i tre assessori non sono mai stati nominati (salvo recuperarne uno precedente, autosospeso da oltre un anno) e la Delega al Bilancio è ancora nelle mani del sindaco (oltre ad altre importanti deleghe come i Lavori Pubblici)». Quindi la notizia dell’iniziativa della Regione: «Il 27 marzo 2019 – continua Mara Sanna –  con una nota, la Regione Sardegna sollecitava il Comune di Nuoro a comunicare l’approvazione del Bilancio di previsione 2019-2021 entro il 15 aprile (il cui termine di approvazione tra l’altro era già stato prorogato da un Decreto del Ministero dell’Interno che ne spostava la scadenza dal 28 febbraio al 31 marzo), ricordando che la mancata trasmissione dell’approvazione del documento contabile di Bilancio avrebbe determinato l’avvio della procedura prevista dall’ Art.141 del TUEL, ovvero lo scioglimento del Consiglio comunale. Ieri, 7 maggio 2019, la Regione scrive ancora una volta ai comuni irrispettosi della scadenza del 15 aprile, tra i quali Nuoro, sollecitando perché forniscano notizia dell’approvazione del Bilancio previsionale entro il 10 maggio, pena l’applicazione dell’Art.141 del TUEL , ovvero, mi ripeto, pena lo scioglimento del Consiglio comunale di Nuoro». Il rischio dell’avvio tra due giorni delle procedure per il commissariamento del Comune è quindi reale: «Cari concittadini, cari nuoresi – scrive la consigliera di opposizione – sappiate che non sarà possibile rispettare la data. Per legge, i consiglieri comunali hanno minimo 20 giorni di tempo per visionare gli atti di Bilancio approvati dalla Giunta e dopo il parere dei Revisori contabili. Ad oggi la giunta non ha approvato alcun atto di Bilancio. Ad oggi i membri del Consiglio comunale, rappresentanti dei cittadini, non hanno notizie in merito al documento di bilancio. Eppure, il primo cittadino, lo stesso che detiene la delega al Bilancio da quasi un anno, lo stesso che ha proclamato di avere salvato Nuoro con il finanziamento ricevuto dalla Giunta regionale precedente (guarda caso guidata dallo stesso partito nel quale oggi egli è candidato), lo stesso che non dovrebbe avere nessun problema a presentare un previsionale, dato che i conti, non solo sono a posto, addirittura sono azzerati nel debito, non ce la fa. Non riesce a rispettare le scadenze di legge». Da Mara Sanna arriva quindi l’attacco pesante e diretto a Andrea Soddu accusato di «riuscire però  a candidarsi alle Europee, e riesce a farlo perfino con il PD, per il PD riesce ad essere il candidato per la Sardegna. Soddu è il candidato sardo per lo stesso partito che dichiarò nel 2015 di voler scalzare, perché Nuoro voltasse pagina dalle logiche di un partito che, alla guida delle Amministrazioni precedenti, ha danneggiato la città, e fa questo superando vertici di partito, segretari provinciali, amministratori e militanti storici. Ditemi voi, voi che vivete la nostra città, se la sua è stata una buona amministrazione, se gli obiettivi raccontati nel suo programma sono stati raggiunti. Ditemi voi se camminate in strade pulite e decorose; se la cooperazione e l’associazionismo hanno avuto realizzazione e sviluppo; se il nostro Monte Ortobene è rinato ed è vivo; se la partecipazione dei cittadini è stata attuata e c’è; se la Rete museale è attiva; se le periferie sono arrivate al Centro; se è stata realizzata la Rsa, se gli immobili comunali sono stati valorizzati e se oggi rappresentano risorse e vantaggi per la comunità…ditemi voi. Anzi, diciamoci noi, tutti insieme, dove è la verità e dove è l’ipocrisia e la menzogna. Invito tutti ad una riflessione profonda. Scrive il nostro sindaco – continua nel suo jaccuse Mara Sannanella sua propaganda per sé stesso sulla sua pagina Faceboook che “nell’Europa nessuno deve essere lasciato indietro”, tralasciando che copia palesemente un’idea nobile che proviene da altri luoghi politici e nasce da intenti di equità sociale, totalmente estranei nell’operato sia a lui che al PD che oggi egli rappresenta, in una Nuoro che è talmente indietro da essere fra gli ultimi, è triste e riprovevole che insista a venderci fumo, continui a pensare che i cittadini si bevano le sue parole senza fatti al seguito, si ostini a recitare tutte le pantomime alle quali abbiamo assistito in questi quattro anni ma che, ora, sono arrivate al capolinea della dignità. Se venisse eletto (ma non credo che la Sardegna e la Sicilia possano mai votare un’incompetenza simile che ci rappresenti in Europa) lascerebbe Nuoro così, dall’oggi al domani, per quel posto al sole tra Strasburgo e Bruxelles», scrive sempre la consigliera comunale M5S: «È la conferma e la misura del suo amore per Nuoro. ’È la conferma dell’inganno e del tradimento di valori millantati e proclamati che vengono sconfitti di fronte ai risultati della sua amministrazione. È la conferma dell’appartenenza a vecchie logiche e a vecchi sistemi di collusione politica ed etica in nome dei quali io ti porto voti, tu mi dai soldi o potere o incarichi, a discapito, disinteresse totale e danno dei cittadini che amministro. È davvero arrivato il momento in cui dobbiamo far capire che si deve smettere di prendere in giro le persone e si deve smettere anche solo di pensare di poterlo fare per perseguire i propri esclusivi interessi. Ipocrisia, incompetenza, incapacità e millantazione vanno condannate. È – conclude Mara Sanna – l’unica possibilità che abbiamo».  

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