Asili nido, carne sparita dal menu

Almeno da due settimane dal menu delle mense degli asili nido di Nuoro città è sparita la carne. La denuncia delle consigliere comunali del Psd’Az Claudia Camarda e Viviana Brau, è destinata a far rumore, anche per le polemiche legate all’annunciata riduzione dei costi del pasto che in realtà si è tradotta in un aumento per le famiglie per reddito Isee superiore ai 14 mila euro, come segnalato nell’inchiesta pubblicata in questo numero dell’edizione cartacea de L’Ortobene (leggi qui) che ricorda anche l’alto costo delle rette, le più costose delle città sarde.

Anche alla luce di questi dati, sorprende la denuncia delle consigliere Brau e Camarda che in una nota annunciano per lunedì la presentazione di un’interrogazione urgente, chiamano direttamente in causa il primo cittadino: «Andrea Soddu, prossimo candidato del Pd alle europee, assessore del Comune di Nuoro con delega al Bilancio, Lavori pubblici, Urbanistica, presidente del CAL, Cda ISRE e prossimamente componente dell’Egas ….ma il Sindaco quando lo vuole fare? Probabilmente è troppo distratto dalle tante poltrone che deve occupare per accorgersi che in alcuni asili nido comunali (“Filastrocca” e “Mariposa”) sono già due settimane che i bambini non mangiano la carne così come previsto dal menù settimanale validato dalla Asl».

Le consigliere comunali sardiste sono sconcertate soprattutto per le mancate informazioni alle famiglie: «Con sgomento – continua infatti il documento – proprio questi giorni alcuni genitori ci hanno segnalato che effettivamente qualcosa sta accadendo all’oscuro delle famiglie che puntualmente pagano la retta. Non conosciamo le ragioni per le quali si starebbe verificando questo grave disservizio ed è proprio per questo che la prossima settimana protocolleremo una interrogazione urgente all’assessore ai servizi sociali Valeria Romagna (con delega agli asili nido) e al sindaco affinchè riferiscano al Consiglio e alla città tutta su quanto parrebbe stia accadendo. Tuttavia non abbiamo motivo di dubitare che dei genitori abbiano interesse a segnalare una cosa così grave se non corrispondesse a verità. Qualasiasi sia la motivazione o la giustificazione ciò che per noi è inaccettabile è che le famiglie non siano state informate! Anche presupponendo che sia stato necessario, per ragioni a noi sconosciute, sospendere la somministrazione della carne, non è tollerabile che si stia tentando di omettere volutamente che esiste un problema. Sarebbe stato sufficiente riunire i genitori e metterli al corrente di eventuali difficoltà garantendo così la massima trasparenza. Ma non era “Nuoro la città dei bambini?” o “Prima i bambini?”Siamo certe – concludono Viviana Brau e Claudia Camardadella professionalità di tutto il personale degli asili nido che stanno certamente facendo del loro meglio per sopperire a evidenti carenze di controllo politico e ci auguriamo che nessuno ponga in capo a loro responsabilità che non hanno».

 

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