Arzana chiude il “motodromo” di Punta Lamarmora

Peonie del GennargentuIn moto da cross fino alla grande croce di Punta Lamarmora, il massimo – anzi la vetta – della stupidità è stato raggiunto ieri nel tetto del Gennargentu, 1834 metri sul livello del mare. Mai nessuno aveva osato tanto, almeno in gruppo, come dimostrano le stesse incredibili foto che Marco Melis,  il sindaco di Arzana, ha postato nella sua pagina Facebook per spiegare l’ordinanza firmata oggi sull’onda di una serie di indignate proteste e segnalazioni, che «vieta il transito ai mezzi motorizzati nei sentieri di montagna, mulattiere e percorsi da trekking in tutto il territorio comunale». Prevista per i trasgressori una multa di 500 euro fondata sulla considerazione che i mezzi a motore in generale provocano danni sulla sentieristica che comportano «un eccessivo onere da parte del Comune per la loro gestione e/o manutenzione, oltre d avere un forte impatto sull’ambiente circostante». Da notare che proprio questo periodo è in fioritura la peonia, un fiore endemico proprio di quell’area del Gennargentu .

Già nelle prossime ore anche i sindaci di Fonni e Desulo sul cui territorio si trova Punta Lamarmora, dovrebbero replicare l’atto di Arzana che se non altro, oltre a fermare i barbari su due ruote, ha acceso un faro su un clamoroso vuoto legislativo «Quando non esistono norme precise o leggi che regolamentano una qualsiasi attività, il buon senso dovrebbe guidare le azioni di ognuno di noi» spiega infatti Marco Melis. «Ciò che è successo ieri, sulla cima del Gennargentu, denota l’inesistenza di leggi regionali che regolamentino l’utilizzo dei sentieri, che dovrebbero autorizzare solo le attività leggere legate al trekking, alla mountain bike e al cavallo. Episodi del genere evidenziano il fatto che dobbiamo fare ancora molta strada per raggiungere una coscienza moderna e rispetto dell’ambiente. Mi dispiace che siano sempre i sindaci a dover colmare queste lacune. Da oggi – annuncia quindi Melisin tutti i sentieri del comune di Arzana sarà vietato il transito dei mezzi a motore come motocicli, moto, quad ecc.. Dal momento che sono un ottimista per natura – conclude il sindaco del centro montano ogliastrino – spero che questo fatto apra un nuovo dibattito sull’utilizzo corretto dei nostri territori e che presto si arrivi ad approvare una legge che ne regolamenti le attività».