Arriva il premier ma Conte tace sul latte versato

Mentre in tutta l’Isola si moltiplicano le proteste (in questa pagina le foto delle manifestazioni odierni a  Ottana, dove il latte è stato lanciato da un cavalcavia sulla 131, Fonni e Siniscola), la politica nazionale scopre la lotta dei pastori mentre domani arriva in Sardegna il presidente del Consiglio. Giuseppe Conte che alle 15.30 incontrerà in prefettura a Cagliari sindacati e associazioni di categoria ufficialmente per parlare di “Contratto istituzionale di sviluppo”, programmi territoriali che sempre domani – stando al programma reso noto da Palazzo Chigi – illustrerà alle 9,30 a Campobasso e alle 13 a Potenza prima di volare nell’Isola e rientrare a Roma in nottata.

Oggi a Fonni

Un blitz di poche ore ma difficilmente il premier Conte potrà evitare di parlare del latte ovino, tema che però ha accuratamente evitato nell’intervista che oggi ha pubblicato il quotidiano sassarese La Nuova Sardegna. Strano, comunque il silenzio odierno per una vicenda che al terzo giorno ha conquistato le prime pagine dei quotidiani nazionali, siti internet e telegiornali. Anche perché, sempre oggi il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini e l’ex ministro alle Risorse agricole Maurizio Martina si sono trovati concordi, pur giungendo a conclusioni diverse, nel chiedere un immediato intervento del Governo. Dalle parole di Salvini, ministro dell’Interno, traspare comunque che il problema non è di ordine pubblico (nonostante forti tensioni per il blocco delle autocisterne, assalti ai caseifici e corsi d’acqua inquinati dal latte) ma politico: «Seguo e rispetto la protesta dei lavoratori della Sardegna, e ritengo urgente dare vita ad una Commissione unica nazionale con pastori, produttori e industriali per il latte ovino – ha detto infatti Matteo Salvinicon lo Stato (vista l’assenza della Regione) che torna a fare lo Stato e stabilisce un prezzo minimo di contrattazione, anche con una eventuale parte di sovvenzione».

Maurizio Martina, candidato alle primarie come segretario nazionale del Pd, invece, da ex ministro ipotizza soluzioni: «Come abbiamo costruito una soluzione per il latte vaccino negli anni scorsi, ora il Governo deve occuparsi subito di loro, convocandoli immediatamente a un tavolo al ministero. Vendere sotto i costi di produzione non è accettabile. Due proposte che rivolgiamo subito al Governo sono la creazione di un Fondo latte ovino da almeno 25 milioni di euro, come abbiamo fatto noi per il latte bovino negli ultimi anni, e un patto di filiera per il pecorino che parta dai costi di produzione stimati».

Oggi a Siniscola

Le parole di Salvini (e quelle del ministro leghista alle Risorse agricole Gian Marco Centinaio che ha proposto di trasformare la materia prima in latte in polvere da esportare in Cina) non sono piaciute al presidente regionale dell’Anci (Associazione nazionale Comuni d’Italia) Emiliano Deiana che via Facebook ha sferrato un duro attacco: «Le multe sulle quote latte degli allevatori del Nord – sostiene il sindaco di Bortigiadas –  sono state pagate da tutti i cittadini italiani, compresi i pastori sardi, per un valore di oltre 4 miliardi di euro. Un furto con destrezza, stimato dalla Corte dei Conti, e i cui autori sono i rappresentati della Lega Nord, gli stessi che oggi avanzano la “candidatura” per risolvere la crisi del prezzo del latte in Sardegna. Ricordo, agli smemorati, che i pastori sardi furono massacrati di botte a Civitavecchia, arrestati e processati quando ministro degli Interni era un rappresentante della stessa Lega Nord. Ricordo che l’attuale ministro dell’Agricoltura, non di più di una settimana fa, voleva risolvere il problema del prezzo del latte vendendolo in Cina».

In arrivo nell’Isola anche lo stesso ministro Centinaio: «Sabato e domenica – ha dichiarato oggi alla Bit di Milano il titolare delle Politiche agricole – sarò in Sardegna perché voglio parlare con loro, sapere da loro se quello che decideremo è una cosa che può essere accettata – ha spiegato il ministro – Non posso pensare che ci siano operatori che vengono pagati così poco e poi il prezzo del latte nei negozi è se non il triplo poco ci manca. Per mercoledì era già prevista, indipendentemente dalla protesta, una riunione tra i miei tecnici al ministero, ad hoc sull’argomento».

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