Aquila del Bonelli muore folgorata

Un altro dei cinque esemplari dell’aquila del Bonelli liberati un anno fa nel parco di Tepilora è morta folgorata (“elettrocuzione”) in un elettrodotto nell’area di Ottana. Lo rende noto l’Agenzia Forestas, braccio operativo del progetto Aquila A-Life coordinato da Grefa (una ong spagnola) e portato avanti  dall’Ispra – (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e dalla provincia di Nuoro che punta a ripopolare il rapace estinto in Sardegna da oltre un secolo. Saccaia, così era stata chiamata,  segue la stessa sorte di Nurasè, tra vita morta nel Cagliaritano uccisa dalla febbre del Nilo (West Nile). «La folgorazione e le collisioni con le linee elettriche – spiega l’Agenzia Forestas – sono tra le principali cause di morte per molte specie di volatili. Ricercatori spagnoli cercano di fare luce sui fattori che contribuiscono a determinare queste morti: le loro scoperte dimostrano che l’adozione di misure piuttosto semplici in alcuni punti strategici potrebbero ridurre significativamente il numero di uccelli che muoiono in questo modo».

Il programma Aquila A-Life va avanti: altri cinque aquilotti sono in arrivo nelle voliere del parco di Tepilora per un periodo di ambientamento propedeutico alla loro liberazione.