Approdo resiste, ma vuole risposte

La comunità terapeutica Approdo resta aperta, un atto di responsabilità da parte dei soci lavoratori, dei dipendenti e collaboratori della cooperativa Approdi. Questo quanto deciso dal direttivo e dai lavoratori riuniti in assemblea il 3 aprile. Una sacrificio che non potrà però andare oltre le due settimane, il tempo per gestire al meglio il trattamento dei pazienti presenti e per avere finalmente da Ats, Assl e Assessorato regionale alla Sanità quelle risposte concrete e scritte attese da mesi (approfondisci).
«Abbiamo deciso – scrivono i dipendenti – di tenere aperta la Struttura di Isalle finché abbiamo energie. Decisione sofferta per le condizioni di lavoro di difficoltà estrema in cui ci troviamo. Decisione eticamente sentita da ognuno di noi per le implicazioni che ha nella tutela della salute mentale. Lo dobbiamo ai nostri ospiti, alle famiglie, al valore della nostra professionalità, ai tantissimi fra di voi che ci sostengono nella tutela della salute mentale».
In attesa che a quanto dichiarato da Ats circa la possibilità di nuovi ingressi – ricordiamo che la struttura opera con soli tre pazienti sugli otto posti disponibili – e ribadito oggi mezzo stampa dal Sindaco di Nuoro Andrea Soddu segua un riscontro ufficiale «permane forte la preoccupazione – riporta ancora la nota della cooperativa -. Questa la nostra decisione: rimanere aperti per un tempo limitato auspicando una presa di responsabilità e di consapevolezza della Committenza. Rimanere aperti credendo profondamente che per tutelare il diritto alla salute mentale è necessario affrontare ancora giorni di sacrifici, preoccupazione e disagio. Nella fiduciosa attesa di un atto responsabile della Committenza che formalizzi i motivi di questa posizione. Da mesi questo servizio di salute mentale, unico nella provincia di Nuoro, è aperto a regimi ridotti. Per tenere in vita la struttura, è necessaria una programmazione con 8 ospiti all’attivo in percorso terapeutico ad alta intensità. Sappiamo che nel Territorio ci sono famiglie in attesa di ingresso, auspichiamo risposte risolutive immediate. Auspichiamo – conclude la nota – un’immediata presa di responsabilità della Committenza: una programmazione formale degli ingressi definita e concordata con il Direttore del Dipartimento di Salute mentale e dipendenze di Nuoro e Sassari».

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