Appello anti-Soddu ai nuoresi: «Firmate per le primarie»

«A chi propone accordi sulla carta, noi proponiamo un coinvolgimento diretto, libero e aperto, inclusivo e partecipativo»: i destinatari del messaggio dovrebbero essere tutti i militanti e dirigenti del Pd ma finora ad accusare ricevuta è stato solo Roberto Deriu che tra l’altro si ritrova a incrociare le lame almeno ufficialmente e pubblicamente, con gli esponenti di punta a lui finora vicinissimi. Oggetto del contendere: la ricandidatura del sindaco di Nuoro come guida del centrosinistra alle prossime elezioni e, dopo l’intervento più politico di ieri di Francesco Manca sempre disponibile a candidarsi  a sindaco, oggi tocca nuovamente a Davide Montisci, delegato all’assemblea nazionale del Pd rilanciare il “manifesto per le primarie” e rafforzare (l’apparente, secondo alcuni) contrapposizione con il suo punto di riferimento politico. Resta la constatazione sul silenzio delle altre espressioni nuoresi del Partito democratico che ignorano il dibattito interno a una componente che seppure guidata da un politico di peso come Roberto Deriu in città sarebbe minoritaria stando ai risultati delle elezioni regionali e, soprattutto, all’elezione diretta del segretario nazionale: lo scorso 9 marzo le due liste che sostenevano  l’eletto Nicola Zingaretti hanno ottenuto complessivamente 720 voti, il 73,2%, contro  159 (16,1%) delle due liste che sostenevano Maurizio Martina:  63 voti i candidati di Deriu  e 55 i sostenitori el parlamentare  Giuseppe Luigi Cucca.

Insomma la grande evidenza pubblica del dibattito interno alla componente Deriu, con gli altri dirigenti del Pd rigorosamente in silenzio a partire dagli stessi consiglieri comunali oppositori del sindaco, sembrerebbe confinata in ambiti ristretti anche se ad aprire la gabbia potrebbe essere l’appello lanciato da Montisci a firmare la proposta delle primarie. Appello comunque caratterizzato da una forte avversione per Andrea Soddu che non sembra curarsi molto delle accuse che gli arrivano da una parte dei suoi potenziali alleati, tanto da non replicare ai ripetuti attacchi. «Nuoro ha bisogno di ritrovare energia, unità e partecipazione democratica», premette il delegato all’assemblea nazionale del Pd per poi subito ribadire che «l’alleanza civico-politica che guida il Comune, rinchiusa nel Palazzo, si è dimostrata inadeguata al compito ricevuto, sia per la pochezza e improvvisazione delle politiche messe in campo, sia per la conflittualità con cui ha gestito in questi anni rapporti istituzionali, con la Regione, con le forze politiche e con i cittadini. Oggi, chi guida quel che rimane di quell’alleanza, nel frattempo dissolta perché funzionale, all’epoca, solo a sconfiggere il “centrosinistra ufficiale”, viene proposto come il candidato più naturale e logico per il futuro dei democratici nuoresi senza che vi sia stata alcuna discussione pubblica o confronto politico sul presente, sul passato e sul futuro della città». La candidatura di Soddu è quindi vista come una sorta di gioco di Palazzo. «Non possiamo accettare – scrive infatti Davide Montisci – che il Partito democratico, il centrosinistra e, più in generale, la comunità democratica nuorese accetti supinamente quale proprio candidato chi ha passato gli ultimi quattro anni a denigrare quel mondo che oggi vorrebbe rappresentare. C’è bisogno di un vero chiarimento politico su ciò che è stato fatto e su ciò che le forze democratiche che si ispirano ai valori del centrosinistra, propongono per la città».
Il dirigente nazionale nel suo “manifesto” invoca quindi «un chiarimento che arrivi da un aperto e libero confronto» e quindi guarda propri alle primarie come «strumento più lineare, trasparente, inclusivo sia per arrivare a quel chiarimento necessario sul passato e sul presente del centrosinistra a Nuoro e del rapporto tra il Partito Democratico e l’attuale amministrazione di cui il PD è all’opposizione, sia del futuro di una città che ha bisogno di coinvolgere le sue forze migliori. L’obiettivo di chi
oggi si candida a guidare Nuoro deve essere quello di allargare i confini stretti ed angusti del centro sinistra tradizionale e dei partiti per chiamare a raccolta in un grande progetto democratico tutte le forze che, a Nuoro e in Italia, specie dopo una crisi di governo feroce, voluta da una destra che vuole “pieni poteri”, si oppongono ad una deriva plebiscitaria della politica e delle istituzioni. In questo progetto devono potersi riconoscere tutti quelli che hanno a cuore il destino di una città che, o imprime una svolta al proprio futuro o è destinata a languire nei propri ricordi. Facciamo le primarie, apertamente e diamo alle forze democratiche della città la possibilità di scegliere sulla base di idee e di dialogo. Faccio appello ai Nuoresi – conclude Davide Montisciperché firmino la proposta di primarie affinchè tutti gli elettori nuoresi che si oppongono ad una destra becera e distruttiva, abbiano l’occasione di dire la loro e aderiscano ad un grande progetto di rinascita partecipativa di Nuoro»