Anche Desulo e Fonni guardano all’Europa

Si chiama “Young, work and territory in Sardinia”, e permetterà a 20 giovani sardi, di frequentare un corso di alta formazione – compresa una settimana full immersion negli uffici dell’Unione europea di Bruxelles – sui progetti finanziati dall’Ue, che potranno essere realizzati nelle loro comunità. Il progetto, che nasce con uno stanziamento di 130mila euro inserito nella legge finanziaria dello scorso anno, è stato presentato questa mattina in una conferenza stampa dal vice presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini (Pd), e dall’assessore agli Enti locali, Quirico Sanna, esponente del Psd’Az (foto Dire in alto). «La maggior parte dei giovani – selezionati attraverso procedure ad evidenza pubblica con bandi predisposti dai singoli Comuni – sono donne, età media di 27 anni, laureati e con buona conoscenza delle lingue – sottolinea Comandini -. È molto positivo che la nuova amministrazione intenda proseguire su questa strada, non solo per un fatto di continuità, ma perché crede nella scelta strategica di puntare sui giovani e sui piccoli Comuni, mettendoli in contatto con la grande realtà dell’Unione europea». Spiega Sanna: «È una iniziativa che vogliamo sostenere con convinzione, perché da un lato esprime la volontà unitaria di tutta la politica di aiutare concretamente la Sardegna ad uscire dall’isolamento, e dall’altro intende farlo puntando sui giovani e sui piccoli Comuni, quelli che hanno meno risorse e meno possibilità». Questo progetto, «si inserisce poi in una azione complessiva di potenziamento dei nostri uffici di Bruxelles – prosegue l’assessore – che presto metteremo a disposizione del sistema regionale e delle imprese sarde per provare a vincere la nostra sfida più grande, arrivare al tetto del 100% nell’utilizzo dei fondi europei».

I venti giovani saranno impegnati nel settore dei cosiddetti “fondi diretti”, quelli cioè che non prevedono l’intermediazione delle Regioni e degli Stati membri ma mettono in contatto le amministrazioni locali e le varie direzioni generali dell’Unione europea in progetti che dovranno essere co-finanziati dagli stessi Comuni e possedere il requisito della “trans-nazionalita’”, in modo da poter essere realizzati in diverse realtà del continente. «Per i giovani – ribadisce Comandini – sarà un’esperienza formativa di grande valore con la quale potranno migliorare la loro professionalità ed allargare la loro visione del mondo del lavoro restando a stretto contatto con il territorio, contribuendo ad invertire la tendenza alla cosiddetta “fuga dei cervelli” che rappresenta uno degli aspetti più preoccupanti del processo di spopolamento della Sardegna».

I Comuni interessati sono quelli di: Ardara, Collinas, Decimomannu. Desulo, Escalaplano, Fonni, Iglesias, Mandas, Maracalagonis, Mogoro, Pula, San Nicolò Gerrei, Sant’Andrea Frius, Sarroch, Siliqua, Silius, Soleminis, Unione Anglona bassa valle del Coghinas e Villasor.