Amianto Ottana, sorveglianza sanitaria

Approvato dalla Giunta regionale il 13 giugno del 2017 (https://www.ortobene.net/ottana-protocollo-sorveglianza-sanitaria/), entra finalmente nella fase operativa la sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex esposti all’amianto. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Luigi Arru  stamattina, oltre recepire i contenuti dell’Intesa siglata alla Conferenza Stato-Regioni del 22 febbraio scorso sull’adozione del Protocollo di sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex esposti ad amianto (accordo nazionale), ha approvato anche il Protocollo operativo regionale “Informazione e assistenza ai soggetti che ritengono di aver avuto una pregressa esposizione lavorativa ad amianto e sorveglianza sanitaria di coloro che vengono valutati come ex esposti”. Contestualmente sono state approvate le Linee di indirizzo “Valutazione della pregressa esposizione lavorativa ad amianto” e “Attuazione del protocollo sanitario relativo alla sorveglianza degli ex esposti ad amianto”. L’Azienda per la Tutela della Salute (ATS) – informa una nota della Regione – è stata incaricata di svolgere, attraverso la Assl di Sanluri capofila in materia di amianto, tutte le attività necessarie per assicurare la tempestiva e uniforme applicazione del Protocollo operativo e delle “Linee di indirizzo” in tutte le Assl della Sardegna, con il corretto utilizzo del codice di esenzione individuato.

Il Protocollo del giugno 2017 è il frutto di una lunghissima battaglia della sezione sarda dell’Aiea (Associazione Italiana Esposti Amianto) guidata da Sabina Contu (foto in alto), impegnata insieme all’Anmil (Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro) di Nuoro e alla Cgil a garantire diritti pensionistici, risarcimenti ai colpiti e agli eredi, in particolare le vedove, del operai di Ottana. Su questo fronte in particolare la mobilitazione ha riguardato un protocollo sanitario per garantire un continuo ed efficace controllo agli operai che hanno lavorato a Ottana. Richiesta che dalla Media Valle del Tirso si è estesa a tutta la Sardegna e che ha trovato nell’assessore Arru un convinto interlocutore in grado, nonostante il lunghissimo iter, di porre l’Isola all’avanguardia. I lavoratori interessati devono presentarsi al servizio Spresal dell’Assl di residenza per attivare il protocollo.

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