Alleanza nel nome della cultura

Nel 2015 Alghero ospitò nelle sue “Corrales” natalizie Oliena e Orgosolo, ora chiama il capoluogo con l’intento dichiarato di sostenere la candidatura di Nuoro a Capitale italiana della Cultura 2020 che non riguarda la città ma tutto il territorio se, non a caso, sabato 16 e domenica 17 dicembre a Lo quarter, all’ex Mercato civico e in piazza Pino Piras, il 16 e 17 dicembre nei mercatini, una serie di mostre, concerti e proiezioni saranno protagonisti anche alcuni paesi della Barbagia e della Baronia.  Alghero e Nuoro, in una due giorni chiamata appunto “Nuoresità ad Alghero” si incontrano nel segno dell’ospitalità e della festa, accomunate dalla decisone di investire sulla cultura come cardine del proprio sviluppo stando anche a quanto è emerso mercoledì scorso durante la presentazione dell’evento nella città catalana da parte del presidente del Consiglio comunale nuorese Fabrizio Beccu, dell’assessora comunale alla Cultura di Alghero Gabriella Esposito, dell’assessore alla Cultura di Oliena Valentino Carta (vicepresidente delle Città dell’Oliere che vede Alghero collaborare strettamente); Ottavio Nieddu, direttore tecnico e organizzativo della manifestazione e Paolo Sirena, direttore della Fondazione Alghero. La città costiera in corsa come Capitale italiana della Cultura 2018, condivide ora lo spirito della candidatura 2020 del capoluogo barbaricino tifando per Nuoro. «Una candidatura del territorio voluta da tutta l’amministrazione, maggioranza e opposizione insieme», ha spiegato  Fabrizio Beccu, «e che ora anche grazie al sostegno dell’amministrazione di Alghero acquista una dimensione più regionale». L’iniziativa – sottolinea in una nota l’ufficio stampa del Comune di Nuoro – permetterà di ricordare anche il Nobel per la letteratura Grazia Deledda in occasione del novantesimo anniversario della consegna materiale assegnato il 10 dicembre del 1927 seppur relativo al 1926. La città di Nuoro e alcuni paesi, attraverso i cori polifonici, il canto a cuncordu e a tenore, i gruppi di ballo tradizionale, i cibi del tempo, i manufatti dell’artigianato artistico, svilupperanno nel centro storico algherese un vero e proprio percorso conoscitivo. Ogni comune racconterà il genius loci espresso nei secoli dal proprio territorio. L’esposizione dei prodotti dell’artigianato artistico, dell’enogastronomia, la sfilata dei gruppi folkloristici, lo spettacolo di danze e canti popolari, le degustazioni guidate, i racconti deleddiani, le proiezioni filmiche e documentaristiche animeranno la due giorni” di “Nuoresità ad Alghero”. Il programma prevede sabato 16 dicembre dalle ore 10 a Lo Quarter -Ex Mercato Civico l’apertura da parte del coro “Su Nugoresu” diretto da Michele Turnu dell’incontro con gli studenti con Neria De Giovanni a descrivere opere, paesaggi e itinerari deleddiani, la visione guidata di “Cenere” (film muto girato nel 1916 tratto dall’omonimo romanzo di Grazia Deledda) con le musiche dal vivo di Mauro Palmas e Silvano Lobina e la degustazione di alcune pietanze descritte da Grazia Deledda curata dell’Istituto Alberghiero. Sempre sabato dalle ore 16 nel Cortile Lo Quarter, l’ex Mercato Civico, piazza Pino Piras e le vie del centro storico sarà aperto il “Villaggio delle nuoresità”, mostra-mercato dei prodotti artigianali ed enogastronomici del nuorese e di arte dolciaria tra cui le reazioni dell’olianese Anna Gardu. Il percorso (con degustazione degustazione del maialetto arrosto, torrone sardo, caldarroste, e vini di Alghero e della Barbagia) sarà animato dalle maschere etniche dei Merdules e Boes del carnevale di Ottana e dai canti e balli dei gruppi che alle 19 nel Cortile Lo Quarter daranno vita a uno spettacolo folk: “Sa Bitta” di Bitti; “ Brathallos” di Fonni; Galtellì; “Ortobene” di Nuoro; “Su Durdurinu” di Oliena; “Santu Jacu” di Orosei; i tenores “Remunnu ‘E Locu” di Bitti; “Gennargentu” di Fonni; “Cuncordu e tenore” di Orosei, e la cantante folk di Oliena Maria Luisa Congiu. Il “Villaggio delle nuoresità” e la mostra- mercato dei prodotti artigianali ed enogastronomici del Nuorese riapriranno dalle ore 10 alle 15 di domenica 17 dicembre, mentre dalle 10.30 alle 13 nel Cortile Lo Quarter il programma prevede un concerto del Coro Polifonico Algherese; del Coro “Ilune” di Dorgali diretto dal maestro Alessandro Catte; canti algheresi con un gruppo folk “Lus Amics de la muralla” e canti nuoresi con Alessandro Melis accompagnati da Totore Chessa e Fabrizio Bandinu.