Al “San Francesco” mancano 134 medici (22 primari)

Mentre la deputata Mara Lapia tiene desta l’attenzione sui problemi dell’ospedale “San Francesco” denunciando, dopo la sospensione degli interventi in Chirurgia questa volta il collasso delle reparto di Geriatria (qui la replica della Assl https://www.ortobene.net/la-assl-di-nuoro-problemi-gia-risolti-in-geriatria/), nel pomeriggio di oggi si è tenuta la riunione operativa convocata per discutere sui problemi de presidio nuorese, alle prese con gravi carenze di personale che ne stanno pregiudicando la piena operatività. All’incontro – informa una nota dell’ufficio stampa del Comune capoluogo – hanno partecipato il sindaco di Nuoro Andrea Soddu, la sindaca di Birori Silvia Cadeddu, presidente della Conferenza socio-sanitaria provinciale, il sindaco di Orani e presidente del Comitato del Distretto socio-sanitario di Nuoro, Antonio Fadda, il sindaco di Dualchi e presidente del Comitato del Distretto di Macomer, Ignazio Piras. A fare il punto della situazione sono stati la direttrice della Assl Grazia Cattina, la direttrice sanitaria del presidio ospedaliero Antonella Tatti e il responsabile dei Servizi infermieristici Ruggero Piga.

«I numeri dicono che a Nuoro mancano 134 medici, di cui 22 primari, e gravi sono anche le carenze tra il personale infermieristico e Oss», spiega il sindaco Andrea Soddu. «Chiediamo alla Regione un intervento immediato per sanare questa situazione – continua – perché non è accettabile che in un presidio ospedaliero importante per tutto il territorio, quale è il San Francesco, si possa correre il rischio di non poter erogare le prestazioni sanitarie ai cittadini, come sta accadendo in questi giorni. Il diritto alla salute non può passare in secondo piano».

Per quanto riguarda i problemi in Geriatria, intanto Mara Lapia segna che sono in servizio «Sette medici per un’unità operativa con venticinque posti letto e un numero decisamente più alto di pazienti distribuiti negli altri reparti, due al massimo tre operatori sociosanitari per turno, un numero crescente di segnalazioni dei familiari degli anziani ricoverati in Geriatria al San Francesco di Nuoro: questo è il quadro drammatico che sta caratterizzando l’assistenza ospedaliera alle fasce più deboli della popolazione». Secondo la parlamentare nuorese del Movimento Cinquestelle «alla luce di questi numeri – accusa Lapia – appare chiaro come l’unità operativa, che peraltro attende l’espletamento del concorso per il direttore, sia in gravissima difficoltà. Il numero insufficiente di specialisti, uno dei quali ha un contratto part time, e di oss, è alla base delle segnalazioni dei familiari preoccupati per la sorte dei loro cari: i pazienti hanno bisogno di assistenza continua che un numero così scarno di operatori non riesce ad assicurare nonostante l’abnegazione di medici, infermieri e oss. La situazione del reparto è sicuramente aggravata dal fatto che nel territorio nuorese manchino i servizi di lungodegenza e che tutti i pazienti over 65 vengano ricoverati in Geriatria quando i familiari non riescono più a farsene carico».

La parlamentare. infine,  lancia un appello al territorio e alle sue istituzioni locali per una battaglia comune. «Non vorrei che lo smantellamento del reparto che arriva a curare sino a settanta pazienti, mai contrastato efficacemente dalla direttrice della Assl di Nuoro, Grazia Cattina – conclude  Mara Lapia  –, fosse il preludio per l’accorpamento dell’unità operativa d Geriatria a Medicina, reparto che presenta le stesse problematiche. Un’eventualità alla quale mi opporrò con tutte le mie forze non solo perché i nostri anziani hanno bisogno di assistenza specialistica ma anche perché l’accorpamento non risolverebbe il problema: a fronte delle stesse esigenze il personale rimarrebbe invariato e gli standard dell’assistenza non migliorerebbero, anzi. Spero che la battaglia in nome del diritto alla salute dei nostri nonni sia condivisa da tutti gli amministratori locali».

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