In 268 mila “impigliati” nella Rete dei Musei

Sono 268 mila i visitatori rimasti “impigliati” nelle 24 maglie della rete museale del Distretto Culturale Nuorese “Atene della Sardegna”. Una lusinghiera crescita del 18%: «Questo dato – commenta il presidente del Distretto Agostino Cicalòconferma non solo che la visione di una offerta culturale integrata e fruibile è gradita, ma anche che il Tavolo dei Musei è uno strumento in grado di rendere dinamica ed efficace l’attività di promozione e di cooperazione con tutti gli attori interessati, dagli operatori culturali ai turisti, alle scuole e università. Siamo orgogliosi della capacità dimostrata dal nostro territorio di lavorare in rete, di coordinare l’offerta culturale, mostrando ai visitatori la ricchezza più autentica della nostra terra».

Ventiquattro le strutture che hanno aderito alla rilevazione negli ultimi due anni: a Nuoro città, con il Museo Ciusa purtroppo ancora chiuso senza che dal Comune arrivino notizie sulla sua riapertura, sono trainanti il Museo del Costume e il Museo Deleddiano gestiti dall’Isre e il MAN, Museo d’Arte della Provincia, Museo Archeologico Nazionale, il nuraghe Tanca Manna; e il complesso nuragico di Noddule; a Atzara il Museo d’arte moderna e contemporanea “Antonio Ortiz Echagüe”; a Bitti il Museo della civiltà contadina e pastorale, il Museo multimediale del Canto a Tenore e il complesso nuragico “Su Romanzesu”; a Dorgali il Civico Museo Archeologico, l’area archeologica di Tiscali; i villaggi di Nuraghe Mannu e Serra Orrios, l’Acquario di Cala Gonone e il parco museo “S’Abba Frisca”; a Irgoli Museo Antiquarium Comunale di Irgoli -Santuario nuragico di Janna ‘e Pruna e Su Notante; a Mamoiada il Museo delle Maschere Mediterranee, Museo MATer (archeologia) e il Museo della Cultura e del Lavoro; a Orani il Museo Nivola; a Orune l’area archeologica “Su Tempiesu”; a Tiana il Museo di archeologia industriale “Le vie dell’acqua”. Fanno inoltre parte della Rete Museale del Distretto Culturale Nuorese Bittirex a Bitti; Grotta di Ispinigoli a Dorgali; Nuraghe Nolza a Meana Sardo; “Scopri Orgosolo Audioguide Murales” a Orgosolola Casa Museo e Pinacoteca “Carmelo Floris” e il Mulino idraulico nel rio Bisine di Olzai.

 L’anno scorso sono stati esattamente 268.485 i visitatori, contro i 226.724 visitatori del 2017. Numeri che premiamo le azioni del Distretto Culturale del Nuorese Atene della Sardegna nato nel 2012, per iniziativa della Camera di Commercio di Nuoro e delle principali associazioni imprenditoriali del territorio, proprio con l’obiettivo di creare un’offerta culturale integrata, promuovere il modello del museo diffuso, attrarre flussi turistici, coinvolgere e collaborare con le scuole di ogni grado per la diffusione del patrimonio dell’area territoriale di riferimento. Uno degli strumenti operativi creato per realizzare le numerose attività presenti nel piano di comunicazione e promozione è proprio la Rete dei Musei chi contribuiscono la Fondazione Sardegna e la Camera di Commerciocresciuta dalle 12 del 2016 al 2018 a 29 realtà museali distribuite in 12 Comuni.

Il Tavolo dei Musei anche quest’anno pubblicherà la “Mappa Turistica dei Luoghi della Cultura”: «Uno strumento – ricorda Francarosa Contu, funzionaria Isre coordinatrice del Tavolo – che ha il merito di offrire ai visitatori una proposta ampia e coordinata, dando valore e visibilità alle realtà del nostro territorio dislocate in luoghi molto diversi tra loro e ha permesso agli operatori culturali di lavorare insieme in modo efficace». La guida dei musei dalle 30mila copie dell’anno scorso, passa a 50 mila copie da distribuire nel 2019 in tutta la Sardegna. Si tratta di una vera e propria mappa geografica delle 29 strutture, musei e dei siti di interesse culturale, che guida i visitatori attraverso informazioni e contatti e promuove i musei e siti archeologici del Distretto Culturale del Nuorese “Atene della Sardegna” anche con appositi coupon-sconto stampati sulla stessa pubblicazione.

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