Anfiteatro, approvato il progetto preliminare
di Michele Tatti

19 Maggio 2020

2' di lettura

Mentre anche a Nuoro città si tenta di uscire dall’emergenza coronavirus, la Giunta comunale  lancia un preciso segnale approvando due progetti preliminari per la messa in sicurezza dell’anfiteatro “Fabrizio De Andrè e del costone tra la via Isonzo e Brigata Sassari. Per quanto riguarda l’anfiteatro, l’intervento, per un importo totale di 1 milione e 500 mila euro recentemente stanziati dalla Giunta regionale nell’ambito del Piano delle infrastrutture, consiste nella sistemazione e consolidamento dell’area su cui sorge la struttura, dichiarata inagibile e chiusa dal 2012 perché – ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Dettori – «è stata interessata da un fenomeno di dissesto, caratterizzato da una profonda voragine a monte dell’ultimo anello della cavea di circa 13 metri di profondità e 5 metri di diametro, riconducibile al deflusso di acque sotterraneeL’Anfiteatro comunale non solo si trova a cavallo di un alveo naturale, successivamente tombato, ma giace altresì su un’area un tempo, almeno sino agli anni Settanta  del 1900, utilizzata come discarica urbana. Il grosso lavoro svolto dal gruppo di progettazione incaricato, è stato sostenuto da consistenti verifiche geologiche. La soluzione progettuale è imperniata su due ambiti: quello di carattere idrogeologico e quello più specificatamente di consolidamento strutturale».  Per quanto riguarda la sistemazione del versante tra via Isonzo e via Brigata Sassari, la giunta comunale ha approvato il progetto definitivo-esecutivo di 213 mila euro e consentiranno l’eliminazione nella strada in pieno centro dello stato di pericolo per la viabilità pedonale e veicolare «Le delibere approvate sono un segnale che Nuoro non si ferma», è il commento del sindaco Andrea Soddu: «La chiusura dell’anfiteatro comunale rappresenta una ferita aperta per la città. Ora, grazie all’approvazione del progetto preliminare compiamo un grande passo in avanti verso la sua riapertura dopo quasi un decennio di attesa. Interveniamo anche per risolvere l’annosa situazione di pericolo esistente in via Brigata Sassari, nella convinzione che lo sviluppo economico e sociale della città non possa prescindere dall’eliminazione del degrado urbano». © riproduzione riservata

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